Dapporto mette al servizio di Goldoni la sua formidabile bravura teatrale

b MILANO./b Fughe, tranelli, tradimenti, infanti abbandonati, fratelli che si desiderano, scambi di persona, venefici e inganni costituiscono il complicato intreccio dei 'Due gemelli veneziani", ovvero di Zanetto, sciocco e zotico, e Tonino, 'cortesan" ed accorto, identici nei fisico ma opposti nel carattere, che all'insaputa reciproca si ritrovano a Verona, protagonisti di una duplice vicenda amorosa, punteggiata dagli interventi di un infido Florindo, di un Lelio tracotante e briccone, di un ipocrita e criminale Pancrazio, delle maschere dell'arte Balanzoni, Brighella, Arlecchino, Colombina, e culminante nell'omicidio-suicidio di uno dei gemelli. Per quanto il testo sia soprattutto un gioco di destrezza tra intrighi ed equivoci incerto tra l'eredità delle commedia dell'Arte ed i canoni della Riforma, è comunque sorprendente per la 'moderna" sottigliezza con cui Goldoni arricchisce il tema classico del doppio con tali implicazioni psicologiche e sociologiche, che l'interpretazione della pièce può variare del tutto a seconda del centro d'interesse prescelto. La raffinata messinscena di Antonio Calenda predilige il lato comico, definendelo, però, in un ritmo asciutto e in un colorito d'amarezza, pur lasciando emergere le diverse sfumature con raro equilibrio tonale. Il sostegno è, naturalmente, Massimo Dapporto, che gioca bravamente la distanza e l'intercambiabilità dei gemelli senza distinguerli con particolari accorgimenti, ma si affidandosi solo a se stesso, alla duttilità dei suoi registri mimico-espressivi, ad un'inventiva continua, ad un umore fecondo. Senza mai 'contrapporre" i due caratteri, li vive entrambi con formidabile bravura, lo stesso slancio, un sottofondo di malinconia, perfetto sia nei monologhi di Tonino, in cui innesta una vena di follia, sia nella 'gnoccheria" di Zanetto, articolata in un gustoso dialogare, in sbigottimenti, in candori. Ma punto forte del contagioso, incalzante spettacolo è anche la prova dei numerosi altri, eccellenti, sapidi, ottimamente concertati. (f. cor.)BR Al Teatro Manzoni di Milano fino al 3 febbraio.BR