Miro Radici, «risarciti» gli abbonati

b VIGEVANO. /bbGli abbonati della Miro Radici potranno assistere gratuitamente alle gare interne del primo turno della post season. E' una delle misure adottate dalla Pallacanestro Vigevano in seguito alla decisione del giudice sportivo di giocare a porte chiuse le prossime due partite casalinghe contro Casalpusterlengo e Riva del Garda. All'origine della decisione della giustizia sportiva c'è l'aggressione a un arbitro al termine della partita di domenica contro Modena. E' questa una forma di «risarcimento nei confronti degli abbonati, in gran parte refrattari a ogni forma di violenza», decisa dalla società di via Carducci. La Pallacanestro Vigevano ha deciso di non presentare ricorso contro il provvedimento del giudice sportivo.BR /b I dirigenti della società vogliono dare un segnale «forte» di responsabilizzazione a tutti i tifosi. «L'aggressione agli arbitri - dice in un comunicato il presidente Guido Gogna - è stato un gesto privo di alcuna giustificazione, che rischia di gettare alle ortiche quanto di buono è stato fatto dalla nostra gestione in tema di sicurezza negli ultimi tre campionati e che soprattutto dà un'idea deprimente dello sport cittadino. Nel contempo abbiamo deciso di non concedere la possibilità di trasmissione in diretta della partita, proprio per poter mantenere il fine educativo del provvedimento di squalifica: ci sembra corretto che due partite giocate a porte chiuse lo siano per davvero, sperando che tutti riflettano su quanto accaduto, colpevoli o innocenti che siano». La società ha deciso anche di spedire una lettera di scuse ai vertici federali, arbitrali e ai due direttori di gara in riferimento a quanto accaduto domenica scorsa. «Quanto accaduto - dice Gogna nella missiva - determina una pessima immagine dello sport cittadino e della cultura sportiva di questa terra, oltre a deprimere i tentativi (più volte rimarcati da alcuni arbitri) intrapresi dal nostro arrivo in società, tre stagioni fa, per trasformare il Palabasletta in un impianto in cui vedere la pallacanestro sia un piacere e soprattutto un evento». La lettera diventa anche un momento di riflessione da parte della società sull'accaduto e sul modo in cui agirà in futuro per evitare che si ripetano episodi simili. «Scrivendo queste parole - continua Gogna - abbiamo anche lo sconforto di sentirci un po' sconfitti dagli eventi che ci costringeranno a prendere dei provvedimenti interni allo scopo di non permettere mai più simili conclusioni di un evento sportivo. Speriamo che il provvedimento del giudice sportivo possa riportare un po' di tranquillità, pur sapendo che verranno cosi puniti anche gli spettatori che nulla centrano con l'aggressione». bAndrea Ballone /b