Beccaria rischia di finire in carcere

b PAVIA./b Rischia addirittura di finire in carcere Giampiero Beccaria l'ex patron della Necchi spa, l'industria simbolo di Pavia chiusa con il fallimento nel novembre di cinque anni fa.BR Il pubblico ministero di Milano Luigi Orsi ieri mattina ha chiesto una condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione per Beccaria, ex presidente e amministratore delegato della Necchi, accusato di bancarotta fraudolenta.BR Nel processo che si tiene davanti al giudice Laura Cairati, della seconda sezione penale, Beccaria è l'unico imputato.BR Per l'avvocato Giuseppe Bana, difensore dell'imprenditore bresciano, invece il suo assistito va assolto. Davanti al giudice ha chiesto un proscioglimento pieno, perché - ha detto - «il fatto non sussiste».BR La sentenza è attesa per mercoledi prossimo.BR La settimana successiva, mercoledi 23 gennaio, inizierà un'altra grana per Beccaria.BR Davanti alla terza sezione, un nuovo processo in cui l'ex presidente e Amministratore delegato della Necchi è imputato insieme ad altri cinque ex membri del consiglio di amministrazione della Necchi, con le accuse di falso in bilancio e ostacolo all'attività di vigilanza della Consob.BR Oltre a Beccaria gli altri imputati saranno: Giancarlo Montini, Costante Guerrini, Ernesto Berto, Michele De Tavonatti, ed Enrico Canepa. Secondo la pubblica accusa il presidente della società, nell'ottobre del 2000, avrebbero ottenuto una fidejussione a favore della Banca di Roma di 4,4 milioni di euro, omettendo di iscrivere la stessa nei conti d'ordine nei bilanci relativi agli esercizi 2000 e 2001.BR In particolare presidente e consiglieri di amministrazione avrebbero anche omesso altre scritture contabili. Tra le altre in bilancio veniva mantenuto un credito di più di sette milioni di euro di improbabile riscossione. Tutti comportamenti ritenuti illeciti dalla procura di Milano e comunque finalizzati ad ingannare i soci e il pubblico e al fine di conseguire per un ingiusto profitto, nel bilancio relativo all'esercizio 2002 approvato il 26 luglio 2003. In relazione alle medesime circostanze, ai sei amministratori di Necchi Spa viene anche contestato l'ostacolo all'esercizio delle funzioni di vigilanza da parte della Consob.BR