Csi all'italiana, ciak si gira in Università
BR b PAVIA./bb La telecamera si sofferma sulla testa di Antonio Scarpa conservata in formalina. L'antenato del moderno medico legale. Uno scienziato del '700 che proprio a Pavia avviò una celebre scuola di Anatomia. E oggi, 3 secoli dopo, proprio da Pavia e dalla sua Università partono le puntate di 'Real Csi", 6 casi di cronaca nera visti al microscopio, in onda da lunedi 14 su Italia Uno.BR /b I ringraziamenti all'Università scorrono nei titoli di coda che un maxi schermo al plasma - installato nel cortile delle Statue - rilancia tra la curiosità dei passanti.BR La conduttrice, Adriana Fonzi Cruciani, sbuca dal cortile Teresiano, un po' infreddolita nell'impermeabile leggero rosso fuoco, occhieggia tra le vetrine del museo di Scienze Naturali, passeggia tra i gradoni in legno dell'aula Scarpa, scende dallo scalone centrale puntando il dito, come una pistola, al cameraman. «Di volta in volta spezza il racconto, stempera la tensione - spiega Claudio Cavalli, curatore della docu-fiction in onda per sei lunedi in seconda serata, a partire dalle 23 - perchè sono tutte storie di cronaca nera, avvincenti, di grande presa. Un tema che negli ultimi anni ha dimostrato di avere alto gradimento sul pubblico. Lo dimostra il successo di Csi». Storie che gli autori - Rossana Siclari, Ade Capone, Mario Luridiana, Candido Francica e Cristina Meda - hanno scovato negli Stati Uniti, in Francia, In Gran Bretagna. Dal Caso Sheppard, che ha ispirato 'Il fuggitivo" con Harrison Ford, al cadavere affiorato nel Canale della Manica pochi anni fa. «Casi quasi sempre risolti ma rimasti ambigui - dice uno di loro - In ogni puntata, attraverso una rigorosa ricostruzione filmata dei fatti, verrà affrontato un caso, dalla scoperta del cadavere all'analisi della scena de crimine, scardinando tassello dopo tassello l'impianto difensivo, alla ricerca della verità».BR «Non esistono delitti perfetti, ma solo investigatori distratti» recita lo slogan della trasmissione. Un tema che in Italia, dopo gli ultimi casi di Cogne e Garlasco, ha acceso anche dibattiti e polemiche sull'efficacia dei Ris, i cugini italiani dei 'Csi". Ma perché la scelta di Pavia per l'ambientazione del programma? «Un nostro autore ci ha ricordato che in questa antica università, fondata nel 1361, grandi uomini hanno contribuito allo sviluppo della scienza forense, alla formazione di illustri anatomopatologi» dice Cavalli che con la 'Quadrio" ha già realizzato 'Il bivio" con Enrico Ruggeri.BR
Maria Grazia Piccaluga