Usano una Croma-ariete, furto da 6mila euro

b PARONA. /bb«Tutto al 50%». E' il manifesto a caratteri bianchi e rossi che occupa parte della vetrina del negozio Conbipel, che fa parte del centro commerciale di Parona. Ma questo sconto non dev'essere sembrato sufficiente ai malviventi che hanno deciso di fare shopping gratis. A bordo di un'auto - risultata rubata - hanno preso la rincorsa e si sono lanciati proprio contro quella vetrina. Una volta dentro hanno fatto razzia di vestiti, l'allarme però era già scattato e una pattuglia dei carabinieri è arrivata sul posto. I ladri sono riusciti a fuggire a bordo di un furgone. Valore del furto? Circa 6mila euro.BR /b Un piano organizzato da giorni. Hanno scelto la notte tra martedi e mercoledi per mettere in scena un furto «spettacolare», da film. Usando l'auto come un ariete si sono lanciati contro la vetrina del negozio di abbigliamento Conbipel, nel centro commerciale di Parona. Una palazzina con ampie vetrine che forma una sorta di 'elle".BR I vetri hanno invaso il piazzale e l'interno del negozio, pieno anche di detriti delle parti in muratura abbattute nell'impatto. L'auto, una Fiat Croma, dopo un controllo, è risultata essere stata rubata a Milano la sera stessa.BR Una volta entrati nel negozio hanno fatto shopping a modo loro. Hanno iniziato a portare via vestiti di diversi modelli, sia da uomo che da donna, stipandoli in un furgone. L'allarme però era già scattato. I carabinieri sono arrivati sul posto e i ladri, disturbati dal loro arrivo, hanno mollato quanto avevano tra le mani e sono fuggiti. Le telecamere della videosorveglianza hanno però ripreso la scena, tanto che si è riusciti a verificare il numero dei malviventi: almeno tre. Senza l'interruzione dei militari il furto poteva raggiungere un valore molto più alto dei circa 6mila euro stimati dai titolari.BR Proprio lo stesso negozio era stato preso di mira da un altro furto otto anni fa. In due avevano girato almeno mezz'ora tra la merce esposta, fingendosi interessati. Poi uno dei due era uscito senza comprare nulla. Poco dopo lo ha seguito anche l'altro che ha tentato di nascondere due giacche di pelle sotto il suo cappotto, ma l'allarme aveva iniziato a suonare. I due erano riusciti a staccare le targhette anti-taccheggio, ma non sapevano della presenza di altri sensori nascosti nelle fodere delle giacche. I carabinieri avevano in quell'occasione fermato i due malviventi. Il primo ad uscire aspettava il complice a bordo di un'auto su cui era stata trovata altra merce rubata in diversi negozi del centro commerciale.BR