Monica, cento corse in un anno

b VOGHERA. /bbPer Monica Baldi, la runner dell'Avis Vigevano, il 2007 è stato un anno eccezionale, nel quale ha stabilito un record, arrivando a correre ben cento corse, il che a conti fatti significa circa due a settimana. E frequentando cosi tanto le strade e le piste di tutta Italia e anche all'estero, non poteva che, fra una curva e una salita, sbandare ed incontrare l'amore. Per adesso quella per Luca è soltanto una 'forte simpatia", come sottolinea la simpatica podista, ma domani, chissà... E intanto lancia all'amministrazione comunale di Mede la proposta per l'allestimento di un percorso segnalato e illuminato, per evitare di correre sulla statale e consentire ai tanti podisti della cittadina lomellina di allenarsi anche in inverno, quando la luce scarseggia.BR /b «Ho sempre amato fare sport - confessa Monica - nel corso della mia vita ho praticato nuoto e ciclismo a livello amatoriale, qualche garetta l'ho anche disputata, ma niente di importante. Poi un bel giorno un amico mi ha invitato a una competizione di podismo e non mi sono più allontanata da questa bellissima disciplina». Nello scorso anno la runner lomellina ha partecipato a cento gare, di cui l'ultima a Madrid, il 31 dicembre. «Non si è trattato di un record programmato - spiega Baldi - a me piace moltissimo correre. In quanto alla gara di Madrid è stato un peccato gareggiare da non competitivo perché non ero riuscita ad iscrivermi in tempo, ma il calore degli spagnoli hanno avuto il potere di rendermi ugualmente felice. Lo batterò nel 2008? Se sto bene perché no?». Correndo cosi tanto non poteva che innamorarsi di un podista come lei. «Per ora quella per Luca è solamente una simpatia - precisa la runner - sono una single, domani vedremo». Per riuscire ad allenarsi Monica deve arrangiarsi a correre lungo le statali oppure lungo la tangenziale di Mede e allora ecco la proposta che lancia al sindaco: «Il numero dei podisti è in costante crescita, ma non soltanto quelli come me che praticano la corsa a livello agonistico-amatoriale, ma anche quelli che corrono per rimanere in salute. A Mede manca un percorso specifico, un tratto segnalato chiaramente dove tutti possono andare a correre in totale tranquillità, illuminato e senza pericoli e allora lancio l'appello al Comune di considerare l'ipotesi di crearlo e offrire un servizio a tutti i cittadini. Credo che con una spesa minima, magari anche con l'aiuto di uno sponsor, si possa davvero creare una grande cosa, utile a tutti, anche a bambini e anziani». Intanto Monica non si scoraggia: corre nella pausa pranzo e nelle giornate festive raggiunge luoghi dove questi percorsi ci sono già oppure gareggia. «Difficile che mi perda una gara - chiude Baldi - le corro tutte, tanto quelle del circuito Uisp, quanto le maratone, perché quello che conta per me è correre».BR bMaurizio Scorbati /b