Auto, Italia seconda in Europa
b ROMA./b Nel 2007 le vendite di auto in Europa occidentale sono rimaste invariate, confermando i 14,77 milioni di unità registrati nel 2006, e il mercato ha chiuso all'insegna della stabilità anche il mese di dicembre, segnando una lieve flessione dello 0,1 per cento a 1.022.625 unità rispetto allo stesso mese del 2006. E' quanto emerge dalle stime della società di analisi J.D. Power che prevede per il 2008 un calo del mercato dell'1,3 per cento a 14,59 milioni. I dati di J.D. Power anticipano quelli ufficiali dell'Acea che verranno diffusi il prossimo 16 gennaio. In questo debole scenario, l'Italia, con i suoi 2,5 milioni di immatricolazioni ed un incremento rispetto al 2006 del 6,2 per cento, si conquista il secondo posto in classifica tra i principali mercati dell'Europa occidentale, subito dopo la Germania (che comunque chiude l'anno con un calo del 9,2 per cento attestandosi a 3,15 milioni) e prima del Regno Unito (che chiude il 2007 a 2,4 milioni di unità in crescita del 2,5% sul 2006). Solo in quarta posizione la Francia che, nonostante il progresso annuale del 3,2%, si attesta a 2,06 milioni, seguita al quinto posto dalla Spagna che chiude l'anno a 1,61 milioni, in calo dell'1,2% rispetto al 2006.BR Con il risultato del 2007 stimato in Europa occidentale dalla società di analisi J.D. Power, «il mercato italiano riconquista, dopo 6 anni, il secondo posto in Europa che le era stato sottratto dal Regno Unito nel 2001». Lo precisa il direttore del Centro Studi Promotor Gian Primo Quagliano sottolineando che, grazie al rinnovo degli incentivi, l'Italia ha buone chances di conservare il secondo posto anche nel 2008. «Il positivo risultato dell'Italia è, come è noto, dovuto - aggiunge Quagliano - agli incentivi alla rottamazione che hanno consentito al mercato italiano di chiudere con una buona crescita in un mercato europeo sostanzialmente stagnante su cui pesa tra l'altro la situazione preoccupante della Germania. Il maggiore mercato del continente ha infatti accusato un pesante calo delle immatricolazioni». Secondo il direttore del Centro Studi Promotor «con il rinnovo degli incentivi alla rottamazione, deciso il 28 dicembre scorso, il nostro Paese ha buone possibilità di conservare il secondo posto tra i mercati europei anche nel 2008 e comunque di restare uno dei mercati più importanti del mondo e di essere al centro dell'interesse delle case automobilistiche. Ciò determina un quadro di forte concorrenza tra i produttori con conseguenze positive per i consumatori che, al netto di incentivi, sconti e promozioni, possano beneficiare di prezzi di acquisto spesso decisamente convenienti».BR «E' evidente che il risultato italiano non ci sarebbe stato senza gli incentivi alla rottamazione, ma conferma anche l'attenzione degli automobilisti per le novità di prodotto, che hanno avuto nel 2007 un peso rilevante in particolare nei segmenti di maggiore volume». Cosi il segretario generale dell'Unrae Gianni Filipponi commenta il ritorno dell'Italia al secondo posto, dopo 6 anni, tra i mercati automobilistici dell'Europa occidentale. Riguardo al mantenimento della posizione anche nel 2008, però, Filipponi non si sbilancia. Il segretario generale dell'associazione che riunisce le case estere presenti in Italia, infatti, evidenzia le molte incognite che ci aspettano «dal caro-benzina, al rialzo del costo del denaro, alle previsioni del Pil inferiori al 2007. Anche se di certo - precisa - il rinnovo degli incentivi darà un importante sostegno al mercato anche nel 2008».BR