Inter, Moratti frena su Maniche

b MILANO. /bbPotrà sembrare strano per un presidente come lui che non ha mai fatto economia, ma ora anche Massimo Moratti inaugura la strategia dell'austerity. Prima si rammarica per i 300 mila dollari persi nella finale della Dubai Cup («sembra poco, ma sono tanti soldi»), e poi frena sulla necessità di rinforzare la rosa. «Forse, facendo il conto dei giocatori che abbiamo, anche stavolta considereremo inutile fare un altro acquisto. Valuteremo con Mancini», ha detto il presidente nerazzurro, parlando all'uscita dagli uffici della Saras. Il centrocampo è l'unico reparto passibile di un ritocco, «per il resto credo proprio che non ci saranno sorprese» assicura Moratti. A sentire la stampa spagnola la trattativa per il centrocampista portoghese dell'Atletico, Maniche, sarebbe già conclusa, ma Moratti non si sbilancia: «Maniche? E' un nome caldissimo sui giornali. Lo abbiamo seguito, certamente, ma non abbiamo ancora deciso che cosa fare».BR /b Lo stesso discorso vale per gli altri candidati sotto osservazione: il brasiliano Elano, del Manchester City, Barone del Torino e lo juventino Almiròn. Alla fine toccherà a Mancini decidere se affidarsi ai recuperi di Stankovic, Figo e Vieira. Oppure insistere per un acquisto, anche alla luce dell'infortunio che ha messo Samuel - cosi come Dacourt - fuori gioco fino al termine della stagione. E, in attesa di conoscere i pensieri del tecnico, Moratti fa il vago.BR Prima spiega che la duttilità di Chivu «potrebbe non costringerci ad intervenire sul mercato» e che «i giocatori ci sono e dobbiamo rispettare l'equilibrio generale della squadra». Poi, però, riconosce che «l'infortunio di Samuel ha certamente creato qualche problema in più perché ora Mancini avrà bisogno di Chivu più nel suo ruolo abituale di difensore», e aggiunge che nel caso «bisognerebbe trovare un giocatore che si inserisca bene negli schemi». Insomma, Moratti vorrebbe, per quanto possibile, evitare di metter mano al portafogli, come annunciato ai soci nell' assemblea che a fine anno ha approvato un bilancio in rosso per la bellezza di 106 milioni di euro.BR La Juventus intanto perde per una decina di giorni Jonathan Zebina. Il giocatore francese, che si era procurato una distorsione al ginocchio destro, salterà la sfida di campionato contro il Catania e quella di Coppa Italia con l'Empoli e dovrebbe tornare a disposizione per l'ultima partita del girone di andata. Intanto continua il programma di recupero di Andrade e Camoranesi.BR E mentre la Juve è a Malta, Rafael Van der Vaart è a Dubai con il suo Amburgo, anche se la testa è proprio alla Vecchia Signora. «La Juve? So che c'è un interesse ma niente di concreto. Per me comunque è un onore essere seguito da un club cosi prestigioso». Il 24enne centrocampista olandese, intervistato da Rai Sport, ribadisce di voler lasciare l'Amburgo per vestire la maglia bianconera. «Giocare in Italia sarebbe fantastico, è un Paese splendido. Sarebbe un sogno giocare con Del Piero, per me è da sempre un idolo, ma finora non ho parlato con nessuno, per ora sono e resto un giocatore dell'Amburgo».BR Nel frattempo la Roma insegue l'esterno del Catania, il peruviano Vargas, e il Parma frena su Lucarelli: «Stiamo valutando se esistono le condizioni per rinforzare un organico che già cosi com'è soddisfa pienamente dirigenza e tecnico - dice il ds Gabriele Zamagna - Lucarelli è un grandissimo attaccante. Ci può far gola ma prenderlo, per questioni contrattuali, ritengo sia molto difficile».BR