Nella Bassa studiano i giovani e la droga

b ALBUZZANO./b Basta con le tavole rotonde: per cercare di battere il fenomeno droga bisogna andare dai diretti interessati, dalla popolazione di riferimento, chiedere conto del fenomeno per quanto li riguarda, rielaborare i dati con occhi nuovi e poi tentare di agire con progetti di contrasto. E' proprio cosi che intende agire, nei prossimi mesi, l'Unione dei comuni guidata dal presidente Angela Vanzini.BR Ed è proprio con questo scopo che, nei comuni della Bassa, è stato distribuito un questionario rivolto, in prima battuta, a giovani di età compresa tra i 10 e i 25 anni: per interrogarli, capire di più di loro, sapere come pensano loro in tema. Responsabile diretto dell'idea è l'assessore ai Servizi sociali dell'Unione Giancarlo Ranzini mentre il Enrico Vignati, sindaco di Inverno e Monteleone ma anche vicepresidente dell'Unione spiega: «Abbiamo votato quest'idea all'unanimità. E tutto verrà portato avanti insieme ai piani di zona di cui Albuzzano è capofila. L'idea è quella di vedere cosa ne pensano i giovani ma anche la popolazione adulta. Il questionario, infatti, si divide in due parti. Cosi si potranno orientare meglio interventi di prevenzione, educazione e di supporto in maniera efficace e non dispersiva». E tutto è, assolutamente, anonimo. Ai giovani si chiede se si sa cosa si intende per droga, innanzitutto, ma anche se si è mai fatto uso di droghe, se si nutrono interessi per il futuro, se si conosce qualcuno che spaccia droga, se si crede che drogarsi sia giusto e se si intende la droga come piaga sociale. E agli adulti se pensano di sapere cosa sia la droga, se riescono a parlare in tema ai propri figli, se credono che sia importante aiutare qualcuno che si droga, se credono che la noia favorisca l'uso della droga. Domanda, questa, che viene rivolta anche ai più giovani. Perché questa è la chiave di volta per gli interventi successivi.BR Ognuno, poi, dopo aver ritagliato la scheda di propria pertinenza potrà portarla personalmente all'Unione dei comuni del Basso pavese ma potrà anche spedirla all'indirizzo del proprio comune di residenza che la farà poi avere all'Unione. Ma attenzione: tutto deve avvenire entro il 31 gennaio. E' grande la fiducia che si ripone in questo strumento. E, d'altra parte, giovani e genitori potranno finalmente sfogarsi in tema.BR Anche, volendo, denunciando l'assenza di struttura valide per combattere la noia sul territorio di residenza. E' cosi che chi riceverà i questionari compilati potrà agire in maniera mirata, evitando interventi magari antiquati o, comunque, inutili data la situazione rilevata. (ch.rif.)BR