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Amedeo Bianco, presidente dei medici italiani: «La scienza è un criterio che non può valere solo per la legge 194. Esistono tecniche di rianimazione che consentono la sopravvivenza di un feto anche di 21/22 settimane, quindi è giusto porsi il problema di una diversa valutazione dei termini ultimi per l'interruzione di gravidanza. Ma sulla pillola del giorno dopo esistono posizioni non documentate che la considerano strumento abortivo, mentre per la scienza è contraccettivo. Seguendo lo stesso principio per cui si chiede una modifica alla legge sull'aborto, cioè la prevalenza dell'evidenza scientifica, si dovrebbero rivedere anche le critiche alla pillola e ripensare sia il divieto di diagnosi prenatale, vigente anche in caso di malattie a trasmissione genetica, che l'obbligo di impiantare tre embrioni, inutili in una donna fertile e magari insufficienti in una più anziana. Insomma, la legge 40. La scienza non può essere utilizzata a uso e consumo di posizioni pregiudiziali». Logico, equilibrato, onesto, scientifico. Ogni persona di retta ragione e buona morale sottoscrive. Ci metterebbero la loro firma anche Ferrara e la Binetti?BR