Anziani, percentuale altissima Il Distretto studia risorse
b TORTONA./b La grande percentuale di anziani presenti sul territorio tortonese è uno dei problemi più importanti dei quali si occuperà la nuova Asl provinciale, e particolar modo il Distretto sanitario di Tortona.BR «La non autosufficienza - dicono all'Asl - rappresenta uno dei problemi sanitari più rilevanti nel nostro paese. Nella provincia di Alessandria, ed in particolare nel Tortonese, nell'Acquese e nell'Ovadese la popolazione è tra le più anziane d'Italia e questo problema rischia di diventare, nei prossimi anni, una vera e propria emergenza, con la necessità di poter contare su risorse sempre più sostanziose».BR Nelle tre realtà territoriali che costituiscono la provincia di Alessandria si sono sviluppati nel corso degli anni modelli differenti di gestione delle problematiche suddette, con liste d'attesa rilevanti e con insufficienti sinergie socio-sanitarie almeno in una delle realtà. La situazione è ulteriormente complicata per l'esistenza di modelli di gestione socio-assistenziale diversificati da parte dei differenti consorzi e della gestione diretta da parte dell'ex Asl 21, con differenti livelli di realizzazione dei Piani di Zona. Il modello che si è sviluppato, in particolare nel territorio tortonese e provinciale, prevede infatti di fornire altri servizi e supporti alle strutture residenziali (distribuzione diretta dei farmaci, alcuni dei quali in fascia C, distribuzione pannoloni, Assistenza domiciliare integrata ed altri), ma secondo l'Asl esiste la necessità di provvedere ad una omogeneizzazione delle procedure e dei modelli assistenziali prestati.BR Per questo motivo l'Azienda Sanitaria ha deciso di realizzare una rete di servizi territoriale mettendo in comune tra il settore sociale gestito dal Comune di Tortona e settore sanitario gestito dall' Asl tutte le risorse possibili individuando al fine un'azione globale di interventi.BR Il Piano di lavoro predisposto dall'Asl prevede: la definizione della situazione esistente relativamente a modelli operativi, attribuzione di risorse, livelli di integrazione, stato di realizzazione dei Piani di Zona nelle differenti realtà consortili e territoriali nonché individuazione di protocolli operativi e modulistica comuni, e applicabili nelle varie realtà per ciò che riguarda l'assistenza alle persone anziane non autosufficienti, ai disabili e ai minori.BR