Oltrepo, territorio divino

b VOGHERA./b 'Un viaggio nel ritmo del silenzio. Un viaggio dove natura e tradizione sono protagoniste... oltre i confini del tempo, oltre i confini del gusto", si apre cosi il documentario di Simona Gardini, con la voce narrante che in prima persona introduce lo spettatore nella magica terra dell'Oltrepo, 'un luogo - spiega la regista - stupendo, di una pace senza rivali, ricco di storia e tradizione (culinaria e non). Un luogo d'altro canto che ha un estremo bisogno di essere rivalutato e conosciuto al di fuori dei confini locali". Nasce proprio con questo scopo 'Oltrepo pavese, territorio divino. Itinerario enogastronomico", un'autoproduzione dell'Aisha Audiovisivi (di cui la Gardini è titolare) patrocinata dalla Regione Lombardia, dalla Provincia e dal Consorzio Tutela dell'Oltrepo Pavese. 'È stato un lavoro lungo e complesso - racconta la Gardini -, che ha richiesto più di diciotto mesi di tempo, ovvero il ciclo completo del vino, più qualche mese per il montaggio del materiale e delle interviste raccolte". Il documentario ruota intorno al tema preferito da Bacco, e segue la produzione del nettare degli dei in ogni minimo passaggio, dal grappolo d'uva alla bottiglia: vendemmia, vinificazione, potatura delle viti, cura del vigneto, fioritura, affinamento e imbottigliamento. A parlare e illustrare la storia del vino si alternano sommelier, enologi e piccoli produttori, 'il cui compito - continua la regista - è quello di avvicinare lo spettatore, anche quello meno ferrato in materia, e aprire un dialogo tra lui e questo straordinario prodotto della natura". Raccontano l'origine e le caratteristiche dei singoli vini, danno consigli per la degustazione e perfino per l'abbinamento coi cibi. 'Sono i nostri sensi - spiega l'enologo Mario Maffi - che ci permettono di dialogare col vino, dalla vista che ci aiuta a coglierne l'evoluzione (la limpidezza e il colore) al profumo che ci dà suggerimenti sulla tipologia del vitigno, fino al gusto che ci permette di valutarne la morbidezza (gli acidi e i sali minerali) e un giudizio d'insieme sul suo stato evolutivo e sulla corposità. Questo documentario si propone come un aiuto, una guida facile per scoprire i tesori e i gioielli del nostro territorio". Una carrellata dunque, precisa ed esaustiva, sui vari protagonisti delle cantine pavesi. Si comincia col Pinot Nero Docg, 'la star della nostra produzione - racconta Carlo Alberto Panont, direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepo -, dall'inconfondibile colore giallo paglierino, con riflessi dorati, che viene tenuto per almeno tre mesi nei lieviti, che ne aumentano la corposità. Un vino strutturato e piacevole al palato che si abbina sia a un crudo di mare sia a un vitello tonnato". Dal Pinot Nero Docg a un vino giovane come il Sangue di Giuda Doc, passando per la mitica Bonarda, ferma e frizzante, di cui l'Oltrepo può vantarsi diùessere il solo produttore, per arrivare al Buttafuoco Storico Doc della valli di Versa e Scuropasso (uno dei pochi casi di denominazione di origine controllata attribuito a un vigneto e non a un vitigno), un vino strutturatissimo, che supera facilmente i 14º, e che il sommelier Filippo Zaffarana consiglia di abbinare a un controfiletto o a uno stufato d'asino. Il viaggio tra i vini continua con il Rosso Riserva Doc, il Pinot Grigio Doc, il Riesling Doc e il Moscato Doc (e altrettanti vini sono descritti nei 'contenuti extra"), ed è intervallato da scene dedicate alla gastronomia, col Salame di Varzi Dop, i formaggi di capra e quelli di vacca varzese, i funghi, i tartufi e le mele: 'Ho scelto di dare voce a tutti i piccoli produttori della zona - spiega la regista - dagli agricoltori agli allevatori fino ai costruttori di botti". E poi ci sono scene che si concentrano sul paesaggio, e descrivono le stagioni, la natura, le colline fertili tappezzate di vigneti e le bellezze locali, dai cammini come la Via Francigena e la Via del Sale ai castelli e le abbazie, come la Rocca di Montalfeo di Godiasco del 1100, il castello di Montesegale, quello di Montecalvo Versiggia e l'eremo di S. Alberto di Butrio.BR bChiara Argenteri /b