Il Pm10 ancora fuori soglia Settimo giorno consecutivo

b PAVIA./bb Per il settimo giorno consecutivo, a Pavia, è stata superata la soglia d'allarme del Pm10. Nella misurazione effettuata l'altroieri dalla centralina di piazza della Minerva, le polveri sottili hanno raggiunto una concentrazione di 71 microgrammi per metro cubo, 21 microgrammi oltre la soglia dei 50. E intanto si è innescato un 'corto circuito" istituzionale su chi debba intervenire.BR /b Il dato relativo a ieri (ma che verrà reso noto solo oggi) probabilmente sarà al ribasso. La consistente nevicata dovrebbe avere abbattuto buona parte delle polveri sospese in atmosfera. Ciò non toglie che, per sette giorni consecutivi, il valore è stato fuori paramentro. Sino allo scorso anno, in presenza di una situazione del genere, l'amministrazione comunale avrebbe probabilmente disposto un blocco alla circolazione per le categorie di automobili più inquinanti. Ma dal primo gennaio 2008 qualcosa è cambiato. Già, ma cosa?BR La Regione è intervenuta con una legge nella quale, prima di tutto, ha fissato delle aree di crisi: Pavia fa parte di uno di questi contesti insieme ad altri dodici Comuni. In secondo luogo la Regione ha avocato a sè la responsabilità di intervenire sulle emergenze. Però, subito dopo, ha affidato alle amministrazioni provinciali un compito di coordinamento. E proprio questo compito è stato sottolineato dall'assessore provinciale Ruggero Invernizzi, per spiegare come non spetti al suo ente di intervenire direttamente. D'altro canto, ha spiegato lo stesso assessore di piazza Italia, resta impregiudicato il diritto dei singoli Comuni ad adottare eventuali provvedimenti di fermo del traffico. «Vero - gli ribatte la collega comunale, ossia l'assessore Pinuccia Balzamo - ma è anche vero che il Comune di Pavia ha sempre insistito su un fatto: ossia che gli eventuali provvedimenti di limitazione del traffico sono tanto più efficaci quanto più vasta è l'area sulla quale vengono applicati. Il sindaco, insomma, ha il pieno diritto di decidere in autonomia, in quanto responsabile della salute pubblica. Ma a che serve fermare le auto più inquinanti a Pavia se poi, per fare un esempio, continuano a circolare in tutti i Comuni confinanti?». La palla, in senso figurato, torna al centro. La Provincia ha comunque assicurato che convocherà entro breve i sindaci dei 13 Comuni. «Anche perchè un piano di emergenza condiviso non esiste ed è necessario», conclude l'assessore Pinuccia Balzamo. (f.m.)BR