Una mina vagante chiamata Michael Bloomberg
bLOS ANGELES. /bb«Non sono in corsa per la presidenza», ha ribadito in un'intervista a Times Square la notte di Capodanno. Ma nonostante i dinieghi, le voci che Michael Bloomberg /b(foto)b sindaco di New York, intende presentarsi a novembre come un indipendente continuano a correre.BR /b Alimentate in questi giorni dalla sua decisione di partecipare la prossima domenica a un convegno in Oklahoma presentato come un 'bipartisan forum", come un punto di incontro per chi vorrebbe uscire dalla logica dei due partiti, i democratici e i repubblicani. «È un messaggio ai due partiti perchè si diano una mossa», sostiene David Boren, ex-senatore e uno degli organizzatori dell'evento. «Se non lo farete, c'è sempre la possibilità di un indipendente». Dovesse scendere in campo, pochi pensano che Bloomberg avrebbe la possibilità di farcela. Ha il vantaggio di poter disporre di un enorme patrimonio personale, soldi fatti con l'agenzia di informazione economica che porta il suo nome. Ma anche il miliardario texano Ross Perot, nel 1992, sembrava a un certo punto imbattibile e fini con il 19 per cento dei voti. «È notoriamente difficile per un candidato indipendente o di un terzo partito venire eletto presidente degli Stati Uniti», sostiene il politologo Costas Panagopoulos. «Se proprio va bene, al massimo può arrivare al 30 per cento del voto». Ma se Bloomberg dovesse presentarsi, rischia comunque di sconvolgere tutti gli equilibri, tra i democratici come tra i repubblicani. Bloomberg infatti è un animale politico difficile da definire. Già democratico, si è presentato come sindaco di New York nelle file repubblicane per poi lasciare il partito durante l'estate del 2007 e diventare un «indipendente». È considerato un conservatore dal punto di vista economico e fiscale, ma quando è stato necessario alzare le tasse per rimettere in sesto i conti della sua città non ha avuto il timore di farlo. Sul piano sociale, poi, è un «liberal», un uomo che è a favore del matrimonio tra gay e che ha osato fare causa alla lobby dei produttori di armi. Se i repubblicani dovessero candidare un ultra-conservatore come Mike Huckabee, Bloomberg potrebbe dunque attrarre i moderati del suo ex-partito. (l.s.)BR