Voghera si scopre sobria per Capodanno
bVOGHERA./bb Capodanno come Ferragosto o quasi: chi poteva ha scelto la neve o il mare d'inverno, chi è rimasto ha puntato sulla festa in casa. Risultato: città quasi deserta fin dal tardo pomeriggio e locali in gran parte chiusi. Gli esercenti parlano di 'effetto crisi" con i tagli alle spese familiari che iniziano dall'effimero e quindi dalle feste di fine d'anno. Sta di fatto che il 2008 è iniziato all'insegna della festa in famiglia o tra amici. Per i giovanissimi, invece, la notte di San Silvestro è stata l'occasione per testare il funzionamento del 'disco-bus" in partenza da piazza Duomo: da Voghera verso uno dei templi della notte nell'alessandrino per la festa di fine d'anno. In pista fino al mattino, ma senza rischiare mettendosi al volante.BR /b La scelta di 'sobrietà" è stata sposata in primo luogo dall'amministrazione che, dopo l'esperimento del 2005 con la festa in piazza Duomo, il palco e un pool di artisti per accintentare i festaioli di tutte le età, per il secondo anno consecutivo non ha programmato eventi pubblici per la notte più lunga dell'anno. Scelta, peraltro, identica a quella della gran parte delle amministrazioni pubbliche del territorio che, alle prese con l'esigenza di far quadrare i bilanci, non hanno programmato festeggiamenti di piazza per la notte di San Silvestro. I locali del centro storico si sono in qualche modo adeguati e, nella stragrande maggioranza dei casi, la scelta è stata quella dell'aperitivo lungo in attesa che tutti tornassero a casa per il cenone e la festa in famiglia o, al massimo, in gruppo tra amici. Davvero è solo l'effetto della crisi? Sembrerebbe di no, almeno ad ascoltare i titolari delle agenzie di viaggio che hanno staccato biglietti 'last minute" per mare, monti e capitali d'Europa fino al 31 dicembre.BR Si è fatto aspettare anche il primo bebè del 2008: questione di luna, spiegano a mezza voce le ostetriche più esperte che, calendario alla mano, assicurano che l'influsso delle fasi lunari sui parti non è una semplice leggenda popolare. Comunque: il primo nato del 2008 ha visto la luce all'ospedale di Tortona. Aleandro Gilardenghi ha fatto sentire la propria voce alle 5.50 di ieri mattina: 3 chili e 320 grammi, presto tornerà a casa, a Carbonara Scrivia, con mamma Isabella Marino e papà Marco. A precederlo, ultima nata del 2007 all'ospedale 'Santi Antonio e Margherita» di Tortona, Giorgia Garbarino, due chili e 980 grammi di gioia pura per mamma Chiara Garri e papà Alessio. E' un maschietto, invece, il primo nato all'ospedale civile di Voghera: Matteo Bellomi è nato ieri pomeriggio, alle 13.20, per la gioia di mamma Margherita Celasco e papà Alessandro. A precedere Matteo, ultimo dei 717 bimbi nati all'ospedale di Voghera nel 2007, Eugenio Mula, nato alle 16.24 del 31 dicembre con l'aituo della dottoressa Cristina Beccaria e dell'ostetrica Eva Alvaro in sala parto con mamma Giulia Frisina mentre papà massimo fremeva in corridoio. La data sarà quella del 31 dicembre 2007 anche sulla carta d'identità di Alessandro Bianco, nato alle 19.12 all'ospedale di Broni da mamma Anna Burdaka e papà Renato con l'aiuto, in sala parto, del medico Claudio Salentina e dell'ostetrica Chiara Vercesi.BR