«Gelindo» sul palcoscenico per la solidarietà

b VOGHERA./b Ancora successo per il «Gelindo» messo in scena al teatro dei Padri Barnabiti dalla «Compagnia teatrale amatoriale Fuoridicopione», che fa capo a genitori e ragazzi dell'istituto S. Caterina. I prossimi appuntamenti, dopo l'esordio del giorno di S. Stefano e le altre rappresentazioni, sono fissati per il 5 e 6 gennaio con inizio alle 20,45 (prenotazioni posti lunedi e giovedi dalle 17 alle 18 al teatro dei Barnabiti; mercoledi e sabato dalle 15 alle 16 al negozio «Il Bottone» in via Emilia 139. I fondi raccolti verranno devoluti a favore dell'attività delle missioni delle suore Agostiniane.BR «Gelindo» è la storia del pastore bonario e semplice. Nella nostra città il Gelindo comparve per la prima volta nel 1925 per merito della Compagnia Filodrammatica Baschiera al teatro dei Padri Barnabiti, e tenne la scena sino al 1967. Dopo due anni di vuoto, nel 1969 il Gelindo tornò ad opera di Beppe Buzzi, che lo ripresentò con la sua compagnia al Teatro delle Grazie, presso la chiesa dei padri Francescani.BR L'ultimissimo Gelindo, in forma ancora più ridotta, fu presentato l'1 gennaio del 1997 al Centro sociale (ora Adolescere). Poi, ancora un vuoto, di quasi dieci anni, prima del ritorno alla tradizione. Gelindo adesso è coordinato dagli infaticabili Claudia e Beppe Buzzi. Ecco i personaggi. Due i «veterani»: Giordano Olezza e Lino Gugliada, poi Piero Ghia, Cristina Orlandi, Matteo Ghia Orlandi, Andrea Civini, Giorgio Gonella, Francesca Somenzini, Monica Brizzi, e ancora Maurizio Tirro, Piero Pensa, Davide Alpeggiani, Arianna Pensa e Virginia Vignati. Commento musicale di Luigi Giudici, direttore di scena Maurizio De Mori, luci ed effetti speciali di Gaetano Costa.BR