IL PRESIDENTE INVITA GLI ITALIANI A INCALZARE LA CLASSE POLITICA

BR Evitando con grande classe di entrare nelle polemiche della politica politicante, il Presidente Napolitano ha mandato quello che non è soltanto un messaggio augurale agli italiani per un anno migliore, ma è anche un invito, sobrio e esplicito, ai politici. Napolitano sa perfettamente che i suoi ripetuti appelli al dialogo e alla riduzione delle tensioni fra gli schieramenti corrono il rischio di ricevere ipocriti apprezzamenti e di non essere tenuti in nessun conto pratico. Tuttavia, giustamente, insiste, anche perché è un suo obbligo istituzionale fare appello alla responsabilità dei governanti e degli oppositori affinché migliorino i comportamenti e cambino alcune regole.BR Fra gli auspicabili cambiamenti, non puri ritocchi che, comunque, servirebbero a eliminare le rughe dal volto di una Costituzione appena invecchiata, si trova quello della legge elettorale. I politici potranno anche non riuscire a mettersi d'accordo sulla riforma elettorale, perseguendo ciascuno il proprio interesse particolaristico. Ma il Presidente Napolitano ha ripetuto in più occasioni che non è proprio il caso di tornare a votare con la legge elettorale vigente. Dunque, userà certamente tutto il suo, non poco, potere costituzionale, che include la nomina del premier e la scelta del se e del quando procedere allo scioglimento del Parlamento, affinché venga prima prodotta una buona legge elettorale. Se c'è un declino del paese, (ed è indubbio che esistono alcuni segni, non soltanto congiunturali), lo si combatte cercando di creare fiducia e ottimismo nel futuro, un futuro che può essere costruito dai cittadini nella loro interazione con la classe politica. La legge elettorale serve anche a produrre, a determinate condizioni e con specifiche clausole, una classe politica migliore. Napolitano non si illude sulla rapidità del cambiamento, ma mantiene la fiducia in questa possibilità e invita gli italiani a condividere la sua fiducia, nei pensieri e nei comportamenti.BR Esiste una parte del paese che riesce a progredire facendo leva sulla creatività, talvolta, magari, costretta ad andare all'estero ad esprimere la sua creatività personale. Esiste una parte di italiani che vorrebbe lavorare, magari in condizioni di sicurezza che non portino a tragedie come quella della ThyssenKrupp a Torino. Il Presidente invita questi italiani ad essere meno accomodanti e più esigenti, con se stessi e con la classe politica. Dall'alto di quell'isola di eccellenza che è la sua Presidenza della Repubblica, Napolitano ha quasi il dovere istituzionale di controbattere i segnali di declino e di sfiducia che attraversano il paese, la sua economia e la sua società.BR Da uomo politico di grande competenza sa che le dichiarazioni contano, in special modo se vengono da fonti autorevoli e credibili, e la sua vita politica nelle istituzioni, nonché il periodo già trascorso alla Presidenza, ne hanno fatto un interprete autorevolissimo della vita e delle esigenze degli italiani. Purtroppo, non tutti i protagonisti della scena politica vogliono ascoltarlo e parecchi non hanno la capacità di produrre le trasformazioni necessarie.BR

Gianfranco Pasquino