Team delle forze dell'ordine contro chi sfrutta i clandestini
VIGEVANO.Un team formato da rappresentanti di tutte le forze dell'ordine, per far fronte alla clandestinità, con tutte le sue molteplici ripercussioni ed aspetti. E' la proposta che Alfredo Daolio, responsabile della Lega padana Lombardia per Vigevano e la Lomellina, proporrà sia all'amministrazione comunale che a tutte le forze dell'ordine della città. «A Vigevano - dice Daolio - c'è il problema della sicurezza, legato alla clandestinità e alla presenza di clandestini sul territorio, che alimentano traffici illegali, ma che vengono anche reclutati per il lavoro in nero con pochissimi margini di sicurezza».
Una rete di spaccio, di criminalità e microcriminalità, di sfruttamento di manodopera nel lavoro nero da parte dei datori di lavoro. Ma c'è anche un altro problema legato alla clandestinità: l'affitto degli alloggi e il numero effettivo di persone che vivono all'interno di un solo appartamento, a volte sovraffollato.
«Non si può non mettere nella lista delle conseguenze legate alla clandestinità gli affittuari di appartamenti, anche italiani, che affittano l'abitazione ad un inquilino straniero, e poi chiudono non solo un occhio, ma tutti e due, sul numero effettivo di inquilini».
La proposta di Daolio e della Lega Padana Lombardia è quindi verificare se ci sono i presupposti effettivi per una creazione di un pool che si occupi della clandestinità, «e che prenda provvedimenti anche nei confronti delle persone che agevolano la clandestinità a fronte di un guadagno maggiore. Chi ha un regolare contratto di affitto - continua - è ovviamente in regola, ma dal momento in cui nell'abitazione vengono ospitati clandestini, si dovrebbero prendere dei provvedimenti, a partire dallo stesso padrone di casa che ne è al corrente».