«Natale senza Chiara, un giorno terribile»
GARLASCO. Un pacchetto dorato, posato a terra sul marmo della tomba. Un regalo per Chiara. «Stamattina non c'era, quando siamo andati a trovarla - spiegava ieri nel pomeriggio la mamma Rita - non so cosa contiene, né chi l'abbia portato». A Natale hanno ricordato Chiara in tanti, dice Rita Poggi, con fiori, biglietti, telefonate. «Un grande conforto per noi. Ma comunque era il primo Natale senza di lei. Una giornata durissima. Senza gioia». Con il marito e l'altro figlio Marco, hanno trascorso la festa della famiglia ospiti di parenti. Con una sosta anche a casa Cappa, dalle cugine di Chiara. «Come ogni anno. Ma questa volta mia figlia non c'era». Si è fatto vivo Alberto, il fidanzato di Chiara, accusato di averla uccisa? «Non me le dovete chiedere queste cose».
Alberto Stasi non si è mosso da Garlasco: ha trascorso il Natale con i genitori e pochi amici, nella villa di famiglia in via Carducci. Scartando l'ipotesi di trasferirsi a Spotorno, dove gli Stasi hanno la seconda casa: meglio cercare protezione fra le mura domestiche, dietro le persiane chiuse. La settimana scorsa, infatti, un'altra accusa pesante è caduta sulla sua testa. Secondo i Ris, nel suo computer c'erano diverse immagini pedopornografiche: bambini ripresi in atti sessuali fra loro e con adulti. E secondo la procura, Chiara Poggi potebbe averle scoperte e aver minacciato di denunciarlo: un possibile movente per l'omicidio commesso il 13 agosto, nella villa di via Pascoli dove Chiara viveva con i suoi genitori.
Ai suoi avvocati, Alberto Stasi avrebbe detto di non sapere come quelle immagini siano transitate sul suo computer. Certo, il suo Natale - dietro le imposte chiuse di villa Stasi - è stato appesantito anche da riflessioni su questi nuovi sviluppi delle indagini. Ma è comunque tranquillo, dicono i legali: lo hanno sentito al telefono venerdi scorso, il giorno dopo l'ultimo interrogatorio davanti al magistrato Rosa Muscio (questa settimana in ferie dopo quattro mesi senza sosta), per uno scambio di auguri natalizi.
Se al cimitero di Pieve Albignola, dove riposa Chiara, ci siano anche fiori inviati da lui non è dato saperlo. Certo, la tomba di famiglia dei Poggi è oggi più che mai letteralmente invasa di pensieri per Chiara. Grandi stelle di Natale e composizioni di rose chiare a gambo lungo, mescolate a rami dorati.
Bacche rosse e agrifoglio per la composizione sistemata dai Poggi al centro della cappellina. Ceri votivi disposti in cerchio con la massima cura. E ancora, negli ultimi giorni sono arrivati angioletti dorati e sfere scintillanti: pensieri natalizi, allineati dai genitori sulla mensola di marmo che regge due foto di Chiara incorniciate.
Una è stata scattata quattro anni fa, poco prima che si fidanzasse con Alberto, durante una vacanza al mare con le amiche. L'altra invece è molto recente. I capelli scuri le incorniciano il viso illuminato dagli occhi azzurri. Ha un'espressione da donna, non più da ragazzina.
Anche ieri mattina, i genitori di Chiara sono andati a trovarla al cimitero, come fanno ogni sabato e nei giorni di festa. Dopo di loro è arrivato qualcuno che ha lasciato - la porta a vetri della cappella è sempre aperta - anche un sacchettino di carta rigida lucida e dorata, chiuso con la pinzatrice. «Durante la prossima visita al cimitero lo apriremo», diceva ieri pomeriggio al telefono la mamma di Chiara. Il primo Natale senza la sua 'bambina" in qualche modo è passato. Il dolore di averla persa nel modo più atroce la accompagnerà tutta la vita. Di Alberto, che era fidanzato con sua figlia, non vuole parlare. «Non chiedetemi più nulla, per favore».