«Chiara non lo avrebbe mai perdonato»

GARLASCO. «Se Chiara avesse visto queste immagini, sicuramente non lo avrebbe perdonato, si sarebbe indignata e arrabbiata moltissimo». E' una confidenza della mamma di Chiara, Rita Preda, fatta all'avvocato della famiglia Poggi, Gianluigi Tizzoni. Sono parole che fanno pensare, perché per una madre questa notizia su Alberto non è facile. Forse Chiara avrebbe potuto persino lasciarlo dopo aver visto quelle immagini sul suo computer. La famiglia Poggi però preferisce non rilasciare commenti alla stampa, chiede solo di poter ringraziare chi li ha aiutati in questi mesi.
«Vorrei ringraziare tutte le persone che ci hanno dato affetto in questi mesi». Sono le parole della mamma di Chiara, Rita Preda. In una giornata difficile, dopo la notizia delle immagini e dei filmati trovati nel computer di Alberto, il pensiero va a Chiara, perché l'unica cosa che conta per la sua famiglia è il suo ricordo. Preferiscono non commentare le notizie sulle indagini, preferiscono non dire niente, in fondo le parole non servono. Per una madre e un padre sono continue ferite.
Chiara si sarebbe arrabbiata nel vedere quelle immagini, non le avrebbe accettate, forse quello poteva essere un motivo per lasciare Alberto. Ma i dubbi e gli interrogativi non riporteranno Chiara ai suoi genitori e loro chiedono solo di poter ringraziare chi li ha aiutati. «Devo dire grazie a chi ci è stato vicino. A chi quel giorno in Trentino, quando ci hanno chiamato i carabinieri, ci ha aiutato. Un giorno spero di poter tornare là per ringraziarli perché ci sono stati d'aiuto». La signora Rita si commuove, il suo viso dolce si vela di un filo di lacrime. E' un momento, poi passa. Un leggero sorriso torna sul suo volto, perché il pensiero dell'affetto ricevuto in questi mesi riesce a dare un po' di conforto. In tanti sono stati vicini alla famiglia Poggi. Lo dicono i tanti messaggi, le lettere, gli orsacchiotti lasciati davanti al cancelletto di via Pascoli, davanti a quella casa che per i Poggi ancora non è destinata a riaprirsi. Poesie, lettere che raccontano di storie simili, che hanno in comune la perdita di un figlio. Ora i vicini di via Pascoli custodiscono ogni biglietto e lettera, li sottraggono al vento e alla pioggia dell'inverno, e ai curiosi, per consegnarli poi alla famiglia. Lo dicono i fiori, tanti, sempre, ogni settimana, che la gente porta al cimitero di Pieve Albignola. E' l'affetto di amici e parenti della famiglia Poggi, ma anche di chi non li conosceva, ma vuole condividere questo dolore, vuole stringere loro la mano, lasciare una parola di sostegno e conforto. Al cimitero, davanti alla tomba di Chiara, si fermano in tanti. Lasciano davanti al cancello una rosa, una pianta. Il bianco del marmo è interrotto dai colori e dal profumo dei fiori per Chiara. Non si può fare di più, ma con la dolcezza e l'educazione che hanno sempre dimostrato in questi mesi Rita Preda e Giuseppe Poggi vogliono dire grazie. Anche il papà di Chiara preferisce non dire nulla su Alberto. «Ho visto la notizia sul televideo - spiegava ieri Giuseppe Poggi - ma non ho niente da dire, non voglio commentare». Farebbe troppo male.