Cioffi, eroe per un giorno
PAVIA.«Ma davvero per Daniel Cioffi siamo al passo d'addio»? E' la domanda impertinente che lo spettatore medio fa alla moglie sfollando da via Treves. Difficile dargli torto visto che il contratto da gettonaro per il regista italo-australiano scadrà a fine mese e che nel 2008 il paisà sarà di nuovo in cerca di ingaggio. Nella serata dei playmaker, con Maxi Stanic in visita pastorale, Guido Meini che lo affianca ai box con una caviglia grossa come un melone, Sacco parte con Tomassini. Il pesarese si sciroppa 16' dei primi 20', giocando con giudizio ma senza incidere in fase offensiva, visto che la fiducia attuale è quella che è. Di Cioffi nessuna traccia, piuttosto si va con l'autogestione sul finire di secondo quarto e non è certo un belvedere. Il Daniel che, da lontano, sembra la controfigura in bello di Zlatan Ibrahimovic, sta seduto composto in attesa di eventi. Casale, attorno al minuto 25', prende campo, con l'Edimes che, in attacco, è una nenia. Sacco si gira e chiama proprio Daniel, l'oggetto-misterioso. Bene, vediamo che combina. Incipit mica male: penetrazione sulla linea di fondo e innesco per il trepunti di Mobley. Non male. Vediamo coma va avanti. Marcato dall'improbabile Dean, il canguro prende coraggio e sgancia la tripla frontale del 49-47, infiammando il PalaRavizza. Casale è ancora in sella con George che impazza a rimbalzo (9 nel terzo periodo) ma l'Edimes ha recuperato colore. Daniel perde Fazzi: arriva una tripla e una strigliata dal coach. Ma il nostro è in fiducia. Le sue penetrazioni riannodano i fili con Heinrich, l'attacco rossonero ha finalmente qualche variazione sul tema. Una penetrazione frontale sigilla a 5 il suo fatturato, lo scout dice 7 con 3 assist (e nessuna palla persa) di valutazione nei suoi primi 16' da giocatore vero. Lo buttiamo a mare?
Paolo Rappoccio