Medese, la fuga è ripartita
MEDE.La sconfitta con lo Zavattarello di due settimane fa non ha pregiudicato il campionato della Medese che domenica contro il Parona&Provigevano è tornata a vincere ed oggi guida il campionato di Prima categoria con 5 punti sulla Castellana. I ragazzi di Marco De Paoli, già campioni d'inverno, hanno ritrovato l'ottimismo e il gioco. Domani una vittoria contro il Mortara consentirebbe di consolidare il primato, conquistato alla 10ª giornata, e regalarsi un Natale oltre le più rosee previsioni. Finora la Medese ha vinto dieci gare, ne ha pareggiata una e ne ha perse tre. «Abbiamo solo perso un punto nelle ultime partite - dice il ds Alberto Pisati - . Se avessimo segnato il rigore che ci è stato dato all'inizio della gara contro lo Zavattarello sono sicuro che avremmo ancora sei punti di vantaggio». Pisati sa che i suoi domani devono incontrare una squadra motivata come il Mortara, che è quint'ultima con 14 punti. «Vincere vorrebbe dire consolidare la nostra posizione di capolista, anche se in questo momento noi non possiamo dirci insoddisfatti - spiega il dirigente della squadra lomellina - . Siamo andati ben al di là delle nostre aspettative». La Medese, una squadra nella quale non sono mancati nuovi arrivi nel mercato estivo, ha iniziato il campionato con l'obiettivo di salvarsi. «Oggi - spiega Pisati - possiamo puntare a qualcosa in più. Non dico che il nostro obiettivo è diventato il primo posto, ma credo che possiamo aspirare a raggiungere i play off». La conquista della Promozione sarebbe un evento storico per la società Lomellina, che dagli anni ‘80 non raggiunge un traguardo simile.
Il buon girone d'andata è frutto del lavoro di un allenatore d'esperienza come Marco De Paoli e di un gruppo di giocatori che sembra essersi integrato alla perfezione. «La forza di questa squadra - continua il direttore sportivo della Medese - è quella di aver creato un gruppo coeso e completo. Delle nostre avversarie quella che temiamo di più è la Castellana, la nostra diretta inseguitrice, con la quale sono convinto lotteremo fino alla fine».
Andrea Ballone