Repubblica: nessuna parentela tra nostro giornalista e giudice

ROMA.Nel definire un «atto criminale» la pubblicazione online delle intercettazioni sull'indagine per presunta corruzione da parte della Procura di Napoli, Silvio Berlusconi ha ventilato l'ipotesi di una parentela fra un pubblico ministero ed il capo della redazione partenopea del quotidiano La Repubblica suscitando a stretto giro una secca replica del quotidiano che ha definito «falsa» questa affermazione.
«Mi si dice - ha detto il Cavaliere poco prima di entrare ad una riunione con gli europarlamentari azzurri - che il sostituto procuratore di Napoli è il fratello del capo della redazione napoletana di Repubblica».
L'ex premier ha quindi attaccato il quotidiano diretto da Ezio Mauro: «Quando Repubblica utilizza queste notizie riservate, utilizza un corpo di reato: questo è un reato di riciclaggio punibile fino a otto anni». Reato, ha aggiunto, «è anche il fatto che si pubblichino cose che non si possono pubblicare».
Secca la replica del quotidiano: non c'è alcun legame di parentela tra il capo redattore della redazione de «La Repubblica» di Napoli e uno dei del capoluogo partenopeo. Cosi in una nota il quotidiano diretto da Ezio Mauro smentisce le dichiarazioni di Silvio Berlusconi. «In relazione alla dichiarazione dell'on. Silvio Berlusconi - si legge in una nota - secondo cui 'un sostituto procuratore di Napoli è il fratello del capo della redazione napoletana di Repubblicà la direzione del giornale sottolinea che la notizia è destituita di ogni fondamento, ed è dunque falsa».