Rom ucciso, ora si cerca un testimone
PAVIA.«Chi ha visto qualcosa parli, anche se questo non ci riporterà indietro Leonard». E' un appello disperato quello dei familiari di Leonard Duduianu, il rom di 27 anni travolto e ucciso sabato notte da un'auto pirata a Carbonara. Il conducente della vettura si è allontanato dopo l'incidente, accaduto sulla statale dei Cairoli. Sembra non ci siano testimoni. Sulla morte del giovane è stata aperta un'inchiesta: si indaga contro ignoti per omicidio colposo e omissione di soccorso. Mentre Comune e volontari si sono prodigati in questi giorni per far tornare la salma del giovane in Romania (il Comune ha pagato parte delle spese funebri, mentre i volontari si sono attrezzati per offrire i soldi per il trasporto) le indagini della poliziai stradale proseguono per dare un volto e un nome all'automobilista pirata. Leonard Dududianu era uno dei giovani abitanti della Snia. Dopo lo sgombero aveva vissuto l'odissea dei rom in cerca di una sistemazione. Da piazzetta Maggi era finito al Palatreves, quindi a Cascina Gandina a Pieve Porto Morone, ma la situazione di tensione venutasi a creare con gli abitanti del luogo lo aveva costretto ad andare via. Era tornato in Romania, per poi decidere di rientrare in Italia e trasferirsi a Villanova D'Ardenghi, dal fratello che gli aveva trovato un lavoro. Una vita davanti. Invece Leonard è morto su una statale, mentre pedalava sulla sua bici. «I fratelli vogliono sapere cosa è accaduto - spiega Irene Campari, che ha aiutato i parenti in questo momento di lutto - Visto l'interessamento ai rom quando questi sono responsabili di crimini ci aspettiamo la stessa attenzione adesso che uno di loro è la vittima». Leonard Dududianu aveva cercato di seguire le orme del fratello, che a Villanova ha un lavoro stabile. Lascia la moglie e due figli. I funerali si svolgeranno a casa, in Romania. (m. fio.)