Strangio sfugge alla cattura
SAN LUCA (Reggio Calabria). Avrebbero costituito in Germania una 'cellula" Nirta-Strangio di San Luca per garantire e fornire il supporto logistico agli uomini della cosca tra cui anche il presunto autore della strage di Duisburg, Giovanni Strangio. I componenti del gruppo sono stati arrestati ieri nel corso di una operazione compiuta in Germania ed a San Luca. Strangio è sfuggito alla cattura.
Ai quattro arrestati è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Reggio Calabria per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso e traffico di armi. A Giovanni Strangio, inoltre, viene contestato anche l'omicidio delle sei vittime della strage di Duisburg. I quattro arrestati sono Domenico Nirta, 24 anni; Antonio Richichi, (21); Domenico Pizzata, (40) e Luca Liotino, (35). Nirta e Pizzata sono stati rintracciati a San Luca mentre Richichi e Liotino sono stati arrestati a Kaarst, in Germania, una cittadina a pochi chilometri da Duisburg. La faida di San Luca e la strage di Duisburg sono seguiti da un pool di magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, coordinati da Salvatore Boemi che è il titolare del fascicolo fin da questa estate. Sull'esito delle indagini esprime visibilmente soddisfazione il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, che stamani è giunto a Reggio Calabria dove, nel corso di una conferenza stampa, ha evidenziato quello che «è un risultato che riafferma la supremazia e la fermezza dello Stato». Le indagini, svolte sia dai carabinieri che dalla polizia di Stato, hanno avuto inizio sin dall'omicidio di Maria Strangio, avvenuto il giorno di Natale 2006, che ha segnato una ripresa della faida. Gli inquirenti hanno monitorato tutti i componenti delle famiglie protagoniste della faida di S. Luca.