La Miro Radici fa la festa a Minessi
VIGEVANO. L'omaggio prima e dopo la partita all'ex Nicola Minessi e soprattutto la vittoria della Miro Radici sul campo. Grande domenica al PalaBasletta, con Vigevano senza Palombita e Cattabiani, ma con un Ghedini super mentre i lunghi Saponi e Chiumenti compensano le prodezze del «Mine» e di Lollo Gergati. Steffè costretto a giocare con almeno tre lunghi, si affida a Ghedini e Bianchi che segnano e danno il cambio a Filattiera in regia. Morandi dà fiducia ai piccoli Gergati, Minessi e Tanfoglio, che contro gli spilungoni vigevanesi sotto le plance non possono fare molto, visto che Volpato e Moruzzi a rimbalzo latitano e Conti non brilla in difesa. Lumezzane poi non difende a zona, dunque non rigira il coltello nella piaga dell'assenza di Palombita.
La Miro Radici traccia il solco tra il primo e il secondo periodo. Ghedini con 3/3 da 2 porta avanti Vigevano che fissa un break di 10-0. Gergati dalla linea dei sogni interrompe il momento prolifico ma rispondono Saponi e Chiumenti, che non si fa mancare un canestro da 3. Vigevano ha la possibilità di fuggire, ma sono i liberi a penalizzare i ragazzi di Steffè. A bonus raggiunto Lumezzane mette 4/4 dalla lunetta, seguito da una combinazione Gergati Minessi in contropiede che riapre il match, con un break di 0-11. Ci vorrà nel terzo periodo la tripla di Filattiera, che nell'esultanza si scontra con Gergati, per chiudere il match. Per l'arbitro è doppio fallo con rimessa a Lumezzane. Le proteste della panchina fruttano un tecnico ai bresciani e Filattiera trasforma i due liberi. Vigevano Vola 53-39 e diventa imprendibile. Nell'ultimo periodo c'è spazio anche per 3/3 ai liberi di Dalla Vecchia, mentre Morandi chiede ai suoi di alzare la difesa e gioca per la differenza canestri. Dopo tre sconfitte Vigevano conquista una vittoria, che prende più valore vista l'assenza di Palombita e Cattabiani e con Politi a mezzo servizio. «Ci siamo forse fatti domande inutili - ha detto coach Steffè a fine partita - ci siamo chiesti se eravamo dipendenti da Palombita. La sua assenza ci ha costretto a giocare in modo differente e oggi ne siamo stati capaci».
Andrea Ballone