Un piano industriale per Asm Giovedi anticipo di dibattito

PAVIA.Anche se si entrerà nel vivo della discussione solo a gennaio, il caso-Asm avrà un 'antipasto" già nella serata di giovedi, in occasione del consiglio comunale. L'ordine del giorno, infatti, prevede la «discussione in merito alla definizione delle linee di indirizzo per il piano industriale di Asm». Anche se è ancora presto per avere una visione d'insieme dell'argomento. «E' stata appena costituita, a livello provinciale, una società per la gestione delle reti idriche - spiega il presidente di Asm, Andrea Albergati - e siamo in attesa che vengano rinnovate le tariffe. Solo dopo avremo un quadro più completo». Che Asm abbia bisogno di un piano industriale, comunque, è un dato di fatto pacifico e ammesso dallo stesso amministratore delegato, Nicola Adavastro, nel corso di una recente seduta di commissione consigliare.
Ma giovedi sera si parlerà di Asm anche in relazione ad altri due punti inseriti all'ordine del giorno. In discussione, infatti, sarà il contratto di servizio per la gestione delle aree di sosta regolamentate a pagamento senza custodia entro il piano urbano del traffico. Inoltre dovranno essere approvate dal consiglio le modifiche statutarie recentemente apportate. Il consiglio di amministrazione di Asm, in attuazione del decreto Lanzillotta, è stato portato da sette a cinque componenti.
Il dibattito sull'ex municipalizzata entrerà nel vivo solo con la ripresa dei lavori del consiglio comunale dopo la sosta per le festività di fine anno. E si tratterà di una discussione accesa, considerando la premessa costituita dalla perdita di esercizio di oltre 2 milioni e le roventi polemiche che hanno caratterizzato le scorse settimane.