La passione per il presepe
TORRAZZA COSTE.Puntuale come sempre, torna il presepe allestito dal diacono Angelo Marini nella parrocchiale di Torrazza: una tradizione lunga 40 anni. L'importante traguardo sarà festeggiato il 24 dicembre al termine della messa di mezzanotte, quando la mostra verrà aperta al pubblico, per proseguire fino al 3 febbraio. Il presepe, l'unico in Italia a rinnovarsi annualmente, presenterà stavolta gli angoli caratteristici della vecchia Betlemme che faranno da cornice alla grotta della Natività. Sullo sfondo, il lago di Tiberiade con le scogliere di Gerasa, dove Gesù guari un indemoniato. I diorami, costruiti con la tecnica catalana del gesso policromo, si articolano in scene inedite tratte dal vangelo di Luca affiancate da quadri raffiguranti l'antico mondo contadino mentre vive l'attesa del Natale.
La passione di Marini (classe 1920) nasce fin da bambino e si specializza poi grazie all'incontro con l'associazione romana «Amici del presepe» e ai frequenti viaggi nelle botteghe dei presepisti a Barcellona. Il Natale per il diacono torrazzese inizia ad aprile: «Smantellato un presepe, inizio subito a studiare quello seguente - spiega - devo, infatti, commissionare ai laboratori catalani le statuette che desidero spiegando nei particolari gli abiti e gli atteggiamenti che devono avere». Mentre i personaggi del presepe prendono vita dalle mani degli artisti iberici, il diacono modella e dipinge il gesso da cui nasceranno sfondi ricostruiti con grande fedeltà storica. «Siamo grati a Marini non solo perché si impegna ogni anno nell'allestimento di una vera e propria opera d'arte, ma anche perchè è appassionato cultore della storia locale» spiega il vicesindaco Ermanno Pruzzi, che aggiunge: «Grazie alla sua conoscenza, siamo riusciti a ricostruire la storia di Torrazza addirittura dall'epoca romana».
Federica Calizzano