Niente pass o guardie giurate La sicurezza non è garantita
PAVIA.Vetri antiproiettile, ma porte che si spalancano anche se chi entra ha addosso un chilo di ferraglia. Il metaldetector all'ingresso del tribunale esiste, ma è inattivo. Non è mai entrato in funzione. Ed è vuoto anche il gabbiotto che un tempo, per nove mesi, è stato occupato da una guardia giurata. Poi il contratto è scaduto, e non è mai stato più rinnovato. Mentre altri enti si stanno attrezzando per fornire alle proprie sedi accorgimenti e sistemi di protezione, come tornelli o pass, la sicurezza al palazzo di giustizia resta ancora un obiettivo da raggiungere. A garantire un minimo di controllo c'è solo il custode, Gianfranco Metelli. Che, tuttavia, non può fare l'impossibile. Chiunque, in queste condizioni, può entrare nel palazzo di giustizia, muoversi tra i piani, dare un'occhiata o perfino asportare fascicoli lasciati incustoditi nei corridoi o entrare negli uffici dei magistrati senza essere fermati. Il problema della sicurezza nei tribunali è tornato alla ribalta dopo i fatti di Reggio Emilia, quando un folle ha sparato all'impazzata uccidendo tre persone. Al tribunale di Pavia, però, tutto è rimasto come prima. E all'orizzonte non ci sono progetti per aumentarne la sicurezza. (m. fio.)