Un Natale al risparmio, ma sarà comunque festa
PAVIA. Aria limpida e freddo polare hanno accompagnato questo sabato di shopping pre natalizio. Con l'arrivo della tredicesima, i conti in banca possono tirare un sospiro di sollievo, e si inaugura la corsa ai regali. Lo hanno dimostrato le code di macchine all'ingresso di Pavia ieri pomeriggio, e gli automobilisti infuriati che giravano senza meta cercando un parcheggio. Alta tecnologia, lusso o semplici pensieri fatti con il cuore? A Natale si compra, per sè e per gli altri. Ma il portafogli è sempre più leggero, e dunque anche quest'anno sarà un Natale al risparmio.
Si spendono dai 150 ai 1000 euro, anche un po' di più quando il regalo è all'ultima moda, ma si cerca di mettere da parte qualcosa della tredicesima.
Perché, durante l'anno, «non si sa mai». «Non si spreca - afferma Alessandra Saronno - e si fanno i regali solo ai piccoli. Cose utili, scarpe e vestiti, spendendo il meno possibile, anche se è difficile: una calza a sorpresa per il piccolino costa 20 euro».
E ricorda: «Gli anni passati ci scambiavamo regali anche tra noi adulti, ma ora è impossibile». Le fa eco Angelina Maccagnola: «Faccio un regalo solo al nipotino: non si può spendere, che vada su la destra o la sinistra non cambia nulla per noi».
«Abbiamo ridotto al minimo i regali - racconta Pia Cattaneo - io e mio marito non ce lo facciamo neanche più, rimangono quelli alle amiche più intime e al figlio». Il budget? «trecento euro in tutto, l'abbiamo ridotto rispetto al solito. D'altronde le necessità sono già soddisfatte, e quindi si tratta di dare un segno, solo un presente» conclude. Come al solito le voci sono discordanti: c'è chi fa due o tre regali al massimo (i giovani, per lo più) e chi ne fa anche una cinquantina, a tutta la truppa. In mezzo si collocano Sabrina e Damiano Semeraro, che di regali ne fanno una trentina, ad amici e parenti, con un budget di cinquecento euro: «Sono tutte cosine, cose utili per la famiglia e piccoli gadget per gli amici».
Adele, tre figli e tre generi, si lamenta perché rispetto agli anni scorsi deve risparmiare, ma, dice «non posso non fare il regalo a mio marito, e per mio figlio ho già speso trecento euro per il cellulare nuovo». Dura la vita anche per le nonne, come Luisa Tognoli, che con quindici tra nipoti e pronipoti non sa come fare a farsi bastare la pensione. «Vorrei fare un 'cosino" a tutti, ma al massimo potrò spendere 200 euro a dir tanto» riflette con uno sguardo un po' triste. Spendere o non spendere? «C'è l'Ici, il mutuo da pagare, e tra poco arrivano anche le tasse sulla spazzatura: decisamente la tredicesima non può andare via tutta in regali - dice Annalisa Gandini - quindi quest'anno salta il regalo per me. A disposizione ci sono sui duecento euro, duecentocinquanta al massimo, che dovranno bastare per la mamma, i nipoti e i parenti stretti». D'accordo con lei anche Erminia Marabelli, che spenderà un po' di più «per fratello, marito, cane, e amici stretti». Senza contare un pensiero per sè stessa: «quest'anno mi sono regalata quattro giorni ai mercatini di Natale». I giovani sono più pragmatici, e non hanno dubbi. «A Natale il regalo si fa solo ai genitori e alla morosa, 350 euro in tutto» spiega Roberto Scrocchi. Però il problema è che, vuoi per lo sciopero dei tir, vuoi per altri motivi, «per dei regali dello stesso tipo di quelli dell'anno scorso si spende molto di più».
Il suo amico Cesare ha risolto il problema: «oltre alla tredicesima, finiranno in regali anche i soldi che guadagno giocando a pallone» spiega. E confessa che oltre alla famiglia, «bisogna fare il regalo al datore di lavoro».
Anna Ghezzi