Il cervellone non legge i nomi dello Sri Lanka



MILANO.Il «cervellone» del ministero degli Interni non legge i nomi dei cittadini dello Sri Lanka. La denuncia arriva dalla Cisl di Milano. «Oggi (ieri, ndr) alle 8 - sottolinea Maurizio Bove, responsabile dell'ufficio immigrazione della Cisl di Milano - abbiamo cliccato sul computer, come tutti, per inviare le circa 300 pratiche del decreto flussi 2007, da noi seguite, relative ai cittadini appartenenti ai Paesi, cosiddetti, privilegiati. Di fronte al blocco improvviso del sistema on-line, prolungatosi per un periodo di tempo di due ore, abbiamo scoperto che il 'cervellone" del ministero degli Interni non riconosce i nominativi dei cittadini dello Sri Lanka. Lo stesso problema era stato riscontrato nel decreto flussi 2006. Avrebbero dovuto risolverlo per tempo».
Intanto, il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero ha sottolineato come «il decreto flussi è un provvedimento tampone che non serve a cambiare la situazione dell'immigrazione in Italia». «Speriamo che si riesca nei prossimi mesi a cambiare la legge sull'immigrazione - ha aggiunto il ministro - in modo da poter garantire a chi ha un posto di lavoro di essere regolarizzato, e non di rimanere in questa assurda situazione per cui anche con un lavoro si resta clandestini». «Puntiamo all'approvazione della nuova legge alla Camera in gennaio - ha concluso il ministro per la Solidarietà sociale Ferrero - e in primavera al Senato».