Kakà accende il Milan

YOKOHAMA (Giappone). Come da miglior copione, la finale della Coppa del Mondo per club, domenica, si giocherà tra Milan e Boca Juniors: riedizione della finale Intercontinentale del 2003 e possibilità per il Milan di prendersi la rivincita. La squadra di Ancelotti - che ha mandato in campo dal primo minuto Gilardino e Jankulovski e lasciato in panchina Maldini e Inzaghi - ha superato per 1-0 i padroni di casa dell'Urawa per 1-0 con una bella combinazione Kakà-Seedorf (migliori in campo), in uno stadio di Yokohama stracolmo, festante e rumorosissimo.
Gli anni in cui i tifosi giapponesi assistevano alle partite di Coppa Intercontinentale limitandosi a suonare delle trombette per fare semplicemente da sottofondo sembrano ormai un lontano ricordo: sugli spalti i tifosi dell'Urawa, in rigorosa maglietta rossa, non hanno smesso di incitare i propri beniamini, sommergendo di fischi i rossoneri ad ogni tocco del pallone. A simboleggiare il definitivo cambiamento dei tifosi nipponici anche uno striscione, a penzolare da una delle due curve, con la scritta: «Milanista, no grazie». Davanti al proprio pubblico l'Urawa parte bene e, per i primi 10', riesce a ingabbiare i rossoneri, portandosi al tiro con Abe e con un paio di scatti di Washington, senza creare, comunque, alcun problema alla difesa milanista. Controllata senza patemi l'esuberanza iniziale dell'Urawa, il Milan si fa sentire, con forza, intorno al 13': con una punizione poco fuori dall'area di rigore, Pirlo costringe il portiere Tsuzuki a uno scatto di reni per levare la sfera diretta al sette alla sua destra e a salvarsi in angolo. Sul corner battuto dai rossoneri, svetta Ambrosini che, di testa, mette fuori di un soffio facendo sfilare il pallone vicino all'incrocio dei pali alla sinistra dell'estremo difensore asiatico. Da li in poi la pressione milanista è costante: al 23' Seedorf spreca sul portiere un prezioso assist di Kakà mentre, pochi minuti dopo Gilardino non riesce a concretizzare davanti a Tsuzuki un'azione condotta da Kakà e Jankulovski. Ancora Gilardino, nella parte finale del tempo, prova la deviazione al volo controllata dal portiere giapponese mentre Dida, sostanzialmente inoperoso, blocca senza alcun problema una conclusione di Suzuki. Nel secondo tempo lo spartito non cambia. L'Urawa resta raccolto a protezione della sua area - riservandosi solo qualche tentativo di ripartenza - e il Milan continua a premere. Nel giro di un paio di minuti, tra il 3' e il 10' della ripresa, i ragazzi di Ancelotti costruiscono tre nitide occasioni. La prima di Jankulovski, con palla colpita al volo dal vertice sinistro dell'area a transitare innanzi all'intero specchio della porta; la seconda di Seedorf, con una incursione a centro area sventata da Tsuzuki e la terza, la più pericolosa, ancora con l'olandese che, lanciato in profondità davanti alla rete, stoppa di petto e, in mezza girata, spedisce a lato di un soffio. La svolta della partita arriva al 23' del secondo tempo, quando Seedorf - servito da Kakà dopo una travolgente incursione del brasiliano sulla fascia sinistra - colpisce e mette in rete. Si spengono cosi le velleità dell'Urawa. Adesso per il Milan, lo scoglio da superare per la conquista del Mondiale resta il Boca: l'appuntamento è per domenica, alle 11.30 italiane.