«Contro il buon senso l'accusa di omicidio ai militi dell'Arma»

MILANO.Il fatto che i due carabinieri rimasti feriti saranno indagati per omicidio è «un atto contro il buon senso» secondo il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli. Anzi, secondo l'esponente leghista è «il colmo dei colmi». «Questo Paese - osserva Calderoli - va chiuso e rifondato sulle basi del buon senso. I sindaci che difendono i loro cittadini dalla criminalità vengono indagati o si minaccia lo scioglimento dei loro consigli comunali e, colmo dei colmi, i carabinieri che intervengono per fermare quattro rapinatori e vengono loro stessi colpiti, e feriti seriamente, vengono indagati. Ma quale atto dovuto? Questo - ha agiunto - è un atto contro il buon senso» Il comandante dei carabinieri, il generale Gianfrancesco Siazzu, si è messo in contatto telefonico con i due carabinieri rimasti feriti, il maresciallo capo Francesco Ferro e l'appuntato Pasquale Busto per sincerarsi delle loro condizioni ed esprimere il proprio vivissimo compiacimento per la professionalità, valore, senso del dovere, sprezzo del pericolo dimostrati nella circostanza.