Rogo nel magazzino della Fiscagomma
VIGEVANO. La Fiscagomma in fiamme: danni per quasi un milione di euro nell'azienda di via Montebello. Ieri alle 6.30 il fuoco - per un probabile cortocircuito - è divampato in un magazzino che contiene bobine di plastica. Il fumo - visibile a grande distanza - ha reso irrespirabile l'aria per ore, tanto da far temere un'evacuazione della zona. I vigili del fuoco hanno lavorato fino a notte per spegnere i focolai. Nessun ferito grave: solo lievi escoriazioni per un operaio.
Alle 15 l'incendio era definitivamente circoscritto. Ma appunto, alcuni focolai continuavano a fumare, dov'era ammassato materiale plastico e cartaceo.
Non si esclude una richiesta alla procura per il sequestro di tutto o in parte lo stabilimento, finalizzato a ulteriori accertamenti. Resta il fatto che sui 2mila metri quadrati toccati dal fuoco, si sono ammassate la fuliggine e la schiuma usata per domare le fiamme. Per la Fiscagomma - che dal 1964 lavora nel settore dei materiali sintetici - e per i suoi 165 dipendenti ieri è stata una giornata di attesa, per capire l'evolversi della situazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Vigevano, Pavia, Robbio, Mede, Mortara, Casorate Primo, Abbiategrasso e Milano. E ancora, i carabinieri, il commissariato, la polizia locale, la protezione civile di Vigevano, Carbonara Ticino, BluLife, Gip Garlasco e Glpi Sannazzaro. Nella tarda mattinata, sono arrivati anche il sindaco Ambrogio Cotta Ramusino e il vice sindaco Ferdinandio Merlo. L'incendio si è sviluppato nel solo piano terra, in un magazzino per lo stoccaggio del prodotto finito, in particolare bobine di materiale plastico. Al piano superiore, si trovano invece i macchinari per la produzione del reparto spalmatura. La soletta fortunatamente non ha ceduto. E nessun operaio si trovava all'interno della struttura, quando il fuoco si è esteso. Nel tardo pomeriggio di ieri, il materiale plastico continuava a bruciare. Il fumo denso e nero, anche se meno insopportabile del mattino, continuava a filtrare da finestre e porte. In un primo momento si era parlato della necessità di evacuare l'intera zona. Non tanto per un pericolo proveniente dalla struttura stessa, ma per i fumi. Dopo i controlli dell'Arpa e dell'Asl di Vigevano, che non hanno rilevato sostanze tossiche nell'aria e nelle acque reflue, l'allarme è rientrato. Ma i controlli continueranno nei prossimi giorni, per sondare il terreno circostante e anche il latte prodotto dalle mucche di una vicina azienda.
E' difficile per il momento quantificare i danni, ma si parla di quasi un milione di euro. Perché tutto il contenuto del magazzino, con il materiale per la produzione, è andato perso. I macchinari e la strumentazione del piano superiore della palazzina, e di quelle dei dintorni, sono anneriti dalla fuliggine. Poi ci saranno i giorni di chiusura del reparto interessato, come ha spiegato il direttore generale dell'azienda, Marco Toscano: «Qualche giorno per il reparto incendiato, un paio di giorni per il reparto produttivo. Filatura e spedizioni vanno avanti», sequestro permettendo. Alle 15 di ieri, è iniziato un lungo sopralluogo dell'ufficio Sicurezza del Comune con i tecnici dell'azienda, per valutare la stabilità della struttura.