Posta in tilt, si muove il prefetto
VOGHERA. Poste al collasso: dopo la denuncia dei sindacati sui pesanti ritardi nell'inoltro della corrispondenza a Voghera e nei centri limitrofi, a causa della cronica carenza di personale, si muove anche il prefetto Buffoni. Ieri mattina a piazza Guicciardi l'incontro con i delegati di categoria, per fare il punto della situazione e concordare le iniziative da mettere in campo nel tentativo di porre rimedio a una situazione considerata critica. Nel frattempo, si prepara un inverno di lotta, con nuovi scioperi e il blocco degli straordinari che scatterà dal prossimo 13 dicembre.
Un'agitazione che proseguirà fino al 12 gennaio, mentre i sindacati non escludono ulteriori astensioni dal lavoro già all'inizio del 2008, dopo quella del prossimo 27 dicembre. Una protesta a valenza regionale per le disfunzioni nel servizio (una nota delle segreterie lombarde parla di «enormi giacenze di corrispondenza» nei centri di recapito e smistamento di Milano, caricate su camion «senza sapere dove va a finire»), ma che presenta anche forti connotati locali.
Il caso Voghera è stato, dunque, al centro della riunione di ieri mattina in prefettura. Erano presenti Maurizio Dassù della Slp-Cisl, Giuseppe Monaco (Uil-Post), Fiorenzo Piccolini (Sailp-Confsal), Giuseppe Specchiulli (Ugl-Com) e il delegato della Failp-Cisal. «Il prefetto - sottolineano gli esponenti sindacali - è parso visibilmente preoccupato dal quadro che gli abbiamo tracciato in merito alle disfunzioni sempre più pesanti del servizio di inoltro della corrispondenza, a tutto scapito degli utenti, ed ha assicurato che interverrà, sia a livello regionale, sia direttamente con il ministero». Per le organizzazioni dei lavoratori, a Voghera si sta configurando una «vera e propria interruzione di pubblico servizio», non causata dai dipendenti, ma «da scelte aziendali che puntano sui tagli al personale anzichè al suo potenziamento». Nell'incontro a piazza Guicciardi, è stato affrontato anche l'altro caso-limite di Siziano, «dove a fronte di un notevole aumento della popolazione residente, si è assistito a un progressivo indebolimento dell'ufficio postale locale, minacciato di ulteriori tagli». Ma ecco il pacchetto-richieste del sindacato: l'apertura di tavoli di confronto con l'azienda sulle diverse problematiche, il potenziamento del personale, carichi di lavoro più equi, la revoca del blocco delle ferie in vigore dall'autunno a Voghera, che sta facendo crescere il monte ferie non godute, ma che, secondo Slp-Cisl e le altre sigle, potrebbe essere resa possibile dall'incremento delle assunzioni stagionali (oggi i contrattisti in forza sarebbero solo due).