Parcheggi, contratto senza firma Polo laico e Prc: «Adesso basta»


VIGEVANO.Il termine ultimo di attesa per firmare la proposta di contratto da parte della ditta Colombo, per la riscossione del pagamento dei parcheggi pubblici, sia fissato entro il 21 dicembre. Lo chiedono Giuseppe Bellazzi e Annalisa Vella (Polo laico) e Roberto Guarchi (Prc). Il 21 dicembre, scrivono i consiglieri comunali in una mozione depositata ieri in Comune, è l'ultimo giorno utile prima delle festività natalizie. «Nel caso in cui, entro tale termine, l'accordo non sia stato trovato - dice la mozione dei tre consiglieri - si procederà senza indugio alla revoca della delibera di affidamento». Bellazzi, Vella e Guarchi passano all'attacco sulla vicenda dell'affidamento della gestione delle zone blu, non solo con la mozione, ma anche con più interrogazioni. I tre consiglieri di opposizione «considerano che a tutt'oggi, trascorsi oltre due anni dall'approvazione della delibera relativa, il servizio di riscossione del pagamento dei parcheggi pubblici (zona blu) viene gestito senza alcun contratto regolamentante» e che «il dirigente competente ha provveduto a redigere la proposta di contratto trasmettendolo alla controparte per la firma». Due anni di gestione, osservano, «possono considerarsi un lasso di tempo sufficientemente utile ad entrambe le parti in causa «per 'chiarirsi le idee" su ogni aspetto riguardante il servizio da gestire». Inoltre, è interesse del Comune «dopo quanto accaduto (sentenza del Tar e ricorso al Consiglio di Stato), giungere al più presto a formalizzare la gestione regolamentandola nei singoli aspetti e dettagli». In una delle due interrogazioni, inoltre, i tre consiglieri comunali ricordano che il 19 giugno 2007 il Consiglio di Stato ha riformato la sentenza del Tar di Milano che annullava la delibera di affidamento. I giudici romani non sono entrati nel merito della vicenda, limitandosi a rilevare che la ditta che aveva impugnato la delibera di affidamento del servizio e della fornitura dei parcometri, aveva presentato il ricorso fuori termine. Vella, Bellazzi e Guarchi dicono di apprendere «con stupore che, dopo due anni di gestione sine titulo, 'alcune osservazioni contrastanti" da parte del soggetto gestore sono state avanzate durante l'incontro tenutosi negli uffici del sindaco venerdi 30 novembre scorso». Quindi, chiedono al sindaco quali sono le «osservazioni contrastanti». Inoltre, intervengono sul project financing per la realizzazione del parcheggio sotterraneo di piazza Sant'Ambrogio (il parcheggio in superficie è il più grande tra quelli in città gestiti dalla ditta Colombo) sottolineando che «la giunta aveva dettato le regole o meglio i criteri e gli elementi qualitativi per i progetti che dovevano partecipare alla seconda fase della gara» e che «la stessa è stata sospesa a causa di 'minacce" di ricorso al Tar da parte di alcune società». Chiedono quindi al sindaco di sapere «se corrisponde al vero la notizia che, tra le minacce di ricorso, una è firmata da un'azienda in corsa per la seconda fase».

Denis Artioli