Voghera, il futuro da gennaio


VOGHERA. Il testimone passerà di mano entro gennaio. La conferma arriva da Luigi Gastaldi. «L'accordo di massima c'è - spiega il presidente del Voghera - ma alla nuova società manca ancora il 20% del budget necessario per coprire i costi di una stagione». In pratica mancano ancora circa 100mila euro. In questo modo si manterrebbe il budget delle ultime due stagioni in serie D. La guida della società rossonera, dopo 14 anni di gestione Gastaldi, passerà a un gruppo di imprenditori, vogheresi e non, che fa capo a Gabriele Mantovani, responsabile del settore giovanile del Voghera. «Io passerò la mano - continua Gastaldi - ma sto già cercando di aiutare il gruppo di Mantovani a trovare nuovi sponsor». I tempi non sono certi, ma Gastaldi auspica di concludere entro gennaio cosi da permettere alla nuova società di costruire con calma la squadra della prossima stagione.
«Ho incontrato Mantovani e la trattativa sta procedendo», spiega Gastaldi, che nei mesi scorsi ha anticipato di voler lasciare la guida dell'Ac Voghera a fine stagione. Pur subentrandogli, il gruppo di Mantovani avrà ancora bisogno di Gastaldi. «Il Voghera ha sempre avuto sponsor di levatura nazionale come Enel, Sai, Generali, Curtiriso in virtù dei rapporti di amicizia che ho con i manager di quelle aziende - spiega il presidente - . Anche i soci, cioè Ianuzzelli e la Geras, hanno preso delle quote del Voghera solo perché sono miei amici. Io sono stanco e me ne andrò, ma non voglio che il Voghera vada male per cui sto cercando di aiutare Mantovani a non perdere gli sponsor attuali e a trovarne di nuovi. Ho parlato con Gallo, che è rimasto in società per otto anni, e mi ha detto che potrebbe sponsorizzare la squadra. Due o tre sponsor cosi e i problemi si risolvono. Io sono cautamente ottimista».
Per garantire un futuro al Voghera Gastaldi si dice «pronto a girare le quote di capitale alla pari». Il capitale sociale è di 50mila euro. «Sia chiaro, il Voghera vale di più - continua il presidente - . Se avessi voluto speculare avrei venduto il titolo sportivo la scorsa estate, quando una società piemontese mi ha offerto 120mila euro. E poi alcuni giocatori sono nostri e possono valere almeno 20mila euro l'uno. Senza dimenticare il settore giovanile. Nel bilancio è valutato 80mila euro, ma abbiamo 150 tesserati e secondo i parametri della Federcalcio, che prevede fino a 3.800 euro per ogni giocatore, avremmo potuto conteggiarli tutti insieme per 500mila euro. Nell'estate del 2005 abbiamo venduto una dozzina di juniores e ne abbiamo ricavato 60mila euro. A spanne, se avessi voluto, avrei potuto vendere il Voghera per 250mila euro».
Gastaldi risponde anche a Ruggeri, che nei giorni scorsi ha accusato il presidente e Lugano, cioè il «signor Gulliver», di avere la memoria corta quando sostengono che nessun imprenditore vogherese li hai aiutati. «Nel ‘93 sono diventato presidente con il 10% e con me c'erano altre nove soci, tra cui Ruggeri - replica Gastaldi - . Sono solo dal ‘99, il che significa che prima non lo ero, poi con me è rimasto solo un vogherese, cioè Lugano. E del resto nemmeno Mantovani è vogherese».
«Dico solo che siamo a buon punto e che Gastaldi è disponibile a darci una mano - conferma Mantovani - . Gennaio è l'ideale per il passaggio di consegne, ma non c'è una scadenza e manca ancora qualcosa». Mantovani conferma di essere pronto a fare il presidente «se i nuovi soci lo riterranno utile».

Claudio Malvicini