«Il tempo della storia», che successo Per i vincitori un viaggio in Israele
PAVIA.Quest'anno il progetto educativo culturale «Il tempo della storia», organizzato da ormai trent'anni dalla Provincia di Pavia, affronta il tema «Il XX secolo, sconfitte e vittorie della democrazia». Le scuole della provincia di Pavia considerano l'iniziativa altamente formativa per le giovani generazioni. Il progetto si rivolge in particolare agli studenti che frequentano il biennio finale degli Istituti medi superiori ed ha come obiettivo quello di offrire ai giovani la possibilità di approfondire lo studio della storia e della cultura del Novecento, attraverso conferenze, lezioni, testimonianze, documenti, ricerche ed esperienze di studio all'estero.
Il successo dell'iniziativa quest'anno è stato strepitoso e ha superato quello delle precedenti edizioni: quasi 450 ragazzi hanno partecipato alle conferenze e più di 130 hanno deciso di sostenere la prova scritta che si svolgerà il 15 gennaio. Coloro che passeranno l'esame scritto avranno un orale e i quaranta, quarantacinque migliori avranno l'opportunità di partecipare a un viaggio pagato dalla Provincia in Israele già organizzato per la settimana dall'11 al 18 marzo: «Siamo davvero soddisfatti - commenta Vittorio Poma, presidente della Provincia - per questa edizione perché è stato il miglior modo per sensibilizzare i ragazzi sui temi della storia». Per una volta Israele non è visto solo come meta di pellegrinaggi ma come vera e propria meta culturale e esperienza di vita sociale per i ragazzi partecipanti: «Quello che fa la differenza - spiega Suzan Klagensbrun, responsabile dell'ufficio del turismo israeliano in Italia - è lo scopo sociale dell'esperienza: oltre a visitare il nostro meraviglioso paese i ragazzi parteciperanno a un incontro con studenti dell'Università di Gerusalemme e potranno vedere come quattro differenti religioni possano convivere armoniosamente in una sola città'.
Sette giorni basteranno per portare il gruppo a visitare la maggior parte delle bellezze del paese: «In Israele - continua la responsabile - si passa da città a ottocento metri sopra il livello del mare a depressioni come il mar Morto, si passa percorrendo pochi chilometri dal turismo balneare e frenetico di Tel Aviv ai silenziosi deserti, dal turismo raligioso a quello termale. Ciò che più ci rende felici però, oltre alla riuscita del progetto, è il fatto che questo viaggio non sia stato organizzato in un anno come un altro ma nel 2008, 60º anniversario dalla nascita di Israele».
Giulia Cimpanelli