Bimba di 3 anni grave Sotto torchio lo zio

BOLOGNA.E' stato indagato per lesioni gravi lo zio quindicenne della bimba di tre anni, di origine bosniaca, ricoverata in rianimazione nel reparto di pediatria dell'ospedale Sant'Orsola di Bologna da lunedi sera, con diverse ferite provocate probabilmente da percosse. Il ragazzo è finito nei guai al termine di un lungo interrogatorio, concluso nella notte. Sentito come persona informata sui fatti dagli investigatori della squadra mobile e dal pm Elisabetta Melotti, il quindicenne avrebbe ammesso di avere picchiato la nipotina, che gli era stata affidata dalla sorella, in uno scatto d'ira perchè lo aveva fatto innervosire e si era fatta i bisogni addosso. A quel punto, da testimone è diventato indagato, e il procedimento è stato trasferito al sostituto Eufemia Milelli, della Procura per i Minorenni. Il giovane avrebbe fatto riferimento solo a un paio di schiaffi, ma le ferite riportate dalla piccola sono più gravi. Oltre a vari lividi in tutto il corpo, ha un braccio fratturato, una lesione al fegato e segni di un morso su un fianco. Quest'ultima abrasione potrebbe essere precedente, forse legata a un bisticcio con i fratellini, mentre il trauma al fegato potrebbe essere stato provocato da un calcio. Gli investigatori hanno invece nuovamente escluso che sulla bimba ci siano segni di violenza sessuale. Il quindicenne viene descritto come un ragazzo'particolare' e piuttosto irascibile. La stessa sorella, che gli aveva lasciato per qualche ora la bambina, avrebbe detto che in passato aveva alzato le mani sui bambini che a volte gli venivano affidati. Nonostante l'ammissione delle percosse, secondo la polizia il racconto del giovane presenta ancora imprecisioni.