Trasporti in città, tutto da rifare

TORTONA. Scoppia il problema del trasporto pubblico: in città ma anche nelle frazioni. Il piano predisposto dal municipio per realizzare una prima rete di trasporti che la Società Arfea ha realizzato su indicazioni del Comune, infatti, è stato ritenuto troppo oneroso per le casse comunali ed esatto accantonato. La Giunta ha deciso di battere altre strade. Ma il problema del trasporto urbano va comunque affrontato per non creare disagi alla popolazione.
Si cercano, insomma, potenziali soluzioni-tampone, soprattutto per dare una risposta alle pressanti richieste che arrivano dalle frazioni tortonesi. Le corse che collegano le 8 frazioni tortonesi al capoluogo si possono contare sulle dita delle mani, e l' Arfea che gestisce i servizi di autopulmann, non riesce a fornire una risposta adeguata anche a causa dei costi proibitivi che le corse hanno e dei finanziamenti regionali che non sono stati più adeguati da circa 12 anni.
In questa situazione di stallo, con la gente che protesta e l'Arfea impossibilitata a soddisfare i bisogni della popolazione, il Comune sta cercando una soluzione alternativa. Nei giorni scorsi si è svolto un secondo incontro tra l'amministrazione comunale ed i dirigenti dell'Arfea alla ricerca di soluzioni alternative, rispetto allo studio ritenuto ottimale che prevedeva la realizzazione di tre percorsi principali («veloce», «capillare» e «scolastico») con diversi tempi di percorrenza in base alle esigenze dell'utenza. A questi il Comune avrebbe voluto aggiungere le tratte extraurbane e il potenziamento del servizio su richiesta, con il raggiungimento di un'offerta completa e differenziata su tutto il tessuto comunale.
I quaranta mila euro stanziati dal Comune, però non sono certamente sufficienti per tutti questi interventi, neppure se si aggiunge il contributo della Regione e di eventuali sponsor, cosi il municipio ha deciso di battere altre strade per garantire i collegamenti urbani. Bisogna far presto però, in quanto nel 2008 entrerà in vigore l'isola pedonale allargata con la progressiva trasformazione della via Emilia nord. in Zona a Traffico Limitato e in alcuni tratti, isola pedonale permanente come in via Emilia sud.
Per le frazioni si sta pensando di ritornare alle corse originarie, magari elargendo un contributo all' Arfea, mentre per quanto riguarda il trasporto cittadino, si sta pensando ad un progetto intercomunale che coinvolga anche altri centri del territorio tortonese. Questo per l'immediato futuro, mentre per l'estate, con ogni probabilità ritornerà in auge la richiesta di un servizio di bus navetta per il Parco del castello che gli anziani chiedono ornai da tempo immemorabile.
Angelo Bottiroli