«Basta ricatti, l'assessore Leccardi si è dimessa» Ma lei adesso accetterebbe le scuse del sindaco
MIRADOLO TERME.«Era già capitato altre volte che l'assessore alla cultura Mara Leccardi agitasse lo spauracchio delle sue dimissioni. E sempre per motivi futili. Allora io avevo fatto sempre tutto il possibile per richiamarla, per cercare di ricomporre le cose. Adesso, però, basta. E' che mi sono stancato e mi sono anche, contemporaneamente, rassegnato. Dunque non l'ho più cercata e conto di non farlo nemmeno nei prossimi giorni».
Parla il sindaco di Miradolo Terme Carlo Colnaghi delle dimissioni dell'assessore Leccardi. Non ha molta voglia di farlo.
Per cercare di capire cosa pensi a riguardo bisogna incalzarlo. Ma, poi, una volta iniziato a spiegare, va a briglia sciolta.
«Io queste sue dimissioni non le ho proprio capite. Ho l'impressione che le abbia date per un comune che è limitrofo territorialmente al mio ma che non è il mio. Cioè Belgioioso. Ma lei ha sempre lavorato con passione per il nostro comune quindi non si è capito perché abbia deciso di comportarsi cosi. Certo, probabilmente, anzi sicuramente avrà le due idee politiche. Ma io per un'idea politica non pianto un comune che è il mio e per il quale ho lavorato. Ora - dice Colnaghi - io sto cercando di cancellare tutto dalla mia mente. Non ne voglio più sapere. Certo che è dispiaciuto: siamo stati i primi a mettere in piedi questa lista noi due. Ma adesso basta cosi».
Qualcosa da aggiungere ce l'ha anche Leccardi rispetto a quanto si è detto nei giorni scorsi: «Mi sono dimessa, certo, per scelte concrete effettuate dall'amministrazione ma soprattutto per mancanza di rispetto e vorrei che questo lo ammettessero i diretti interessati.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il comportamento che il sindaco ha avuto nei miei confronti al termine del consiglio di fronte a tutti gli assessori, ai consiglieri e alla segretaria comunale. Non chiedo - aggiunge - che il sindaco mi chieda di ritirare le dimissioni (anche se ha già provato a farlo facendomi chiamare da un sindaco di un comune vicino al nostro) ma che almeno mi chieda scusa».
Insomma chiede almeno le scuse formali. Arriveranno? Intanto in comune per ora, non c'è ancora aria di rimpiazzi. Sarà nei prossimi giorni che ci si fermerà per cercare di capire chi potrà, eventualmente, prendere il posto dell'assessore Leccardi. Per ora impera l'immobilismo - conclude l'assessore comunale Mara Leccardi -, riguardo ai fatti, in modo da fare sbollire sia la questione sia gli interessati. (ch. rif.)