La Juve supera un altro esame
MILANO. Avevano bisogno di vincere entrambe, cosi il pareggio non può soddisfare. Né Ancelotti che aveva chiesto un'impresa per cogliere la prima vittoria a San Siro, né Ranieri che da tempo si è buttato alle spalle la prudenza di facciata e che chiedeva i tre punti per evitare di perdere contatto dal vertice. La Juve è rientrata negli spogliatoi del Meazza pronta a tifare Fiorentina, che oggi affronta la capolista Inter. Però dentro il pareggio di ieri c'è persino più consapevolezza per i bianconeri, che hanno colpito un palo clamoroso con Trezeguet, hanno tenuto a bada il Milan, hanno mostrato si il solito grande Buffon nel cuore della ripresa, ma che poi hanno chiuso in crescendo, quando Ranieri ha azzeccato ancora una volta la mossa di escludere all'inizio e inserire alla fine Del Piero. Dai bianconeri che non hanno deluso Lapo Elkann in tribuna, a Berlusconi che ha lasciato il Meazza accigliato. Perché il Milan in campionato non trova velocità e continuità per imporsi.
La Juve comincia pressando il Milan nella trequarti rossonera per disinnescare Pirlo e ridurre i palloni per gli attaccanti. Al 12' Zanetti ruba un pallone davanti all'area del Milan e innesca a destra Trezeguet che libera il destro e colpisce il palo. I bianconeri coprono gli spazi di solito predati da Kakà e Seedorf, poi la loro pressione cala e la partita diventa un continuo capovolgimento di fronte. Al 25' Seedorf sfiora il palo alla sinistra di Buffon. Al 27' Zanetti prova il tiro da lontano, Dida para. Al 32' Nedved, molto attivo, prova il destro a girare, ma la palla esce. Al 37' Pirlo libera il destro da fuori, la palla colpisce terra sulla linea dell'area piccola, ma Buffon non si fa ingannare e para a terra. Al 39' Nedved si libera di un difensore con un dribbling stretto in area, ma manca la stoccata di sinistro. Dopo l'intervallo la pressione della Juve cala. Al 3' Salihamidzic si libera di un uomo, entra in area e prova il sinistro, Dida si distende e devia. Al 5' Kakà, libero in area, prova la girata al volo su cross da destra, ma il tiro è centrale e Buffon respinge. Al 9' Gilardino chiede il rigore per una presunta trattenuta di Legrottaglie. Al 12' Dida para la punizione di Iaquinta, Buffon lo imita al 14', ma in due tempi, su tiro di Pirlo. Il ritmo cala e il gioco si fa spezzettato. Al 25' Inzaghi, subentrato a Gilardino, scatta sul filo del fuorigioco, ma il suo destro è centrale. Poi entra Del Piero. Ultimi fuochi per la Juve che piace.