Una zona a rischio ad alto tasso di droga
VOGHERA.I giardini davanti all'Esselunga sono «territorio» di extracomunitari e stranieri di vario genere, dai tunisini ai marocchini, dagli ucraini agli albanesi. Ci stanno giorno e notte, ma ieri sono spariti tutti dalle 14 in poi: evidentemente non volevano guai. Ci hanno pensato i carabinieri di Voghera, a rintracciarli e stanarli: ieri pomeriggio tutti gli effettivi della compagnia di Voghera hanno setacciato la città, fermando decine di persone, che poi hanno interrogato per sapere se avevano visto qualcosa. Ma, a quanto pare, nessuno ha visto nulla. L'ipotesi più accreditata, finora, è che l'accoltellamento sia maturato nell'ambiente dello spaccio di stupefacenti: magari un regolamento di conti per qualche «fornitura» non pagata, o qualche cliente non soddisfatto. Se verrà confermata l'identità del 33enne marocchino, si tratta di un personaggio ben noto agli inquirenti per diversi episodi di piccolo spaccio. A Voghera lo spaccio di droga, soprattutto cocaina, è di due tipi: c'è la «roba» di alta qualità e alto prezzo, gestita da insospettabili, e poi c'è lo spaccio di dosi di qualità scadente, gestito dagli extracomunitari nella zona della stazione. Il ferimento, secondo gli inquirenti, è maturato in quest'ambito. (p.fiz.)