Milan-Juve, sconfitta vietata

MILANO. Per battere la Juventus e sfatare il tabù di San Siro dove il Milan non ha ancora vinto in campionato, occorrerà «qualcosa di speciale». Magari un remake della semifinale di Champions 2007 con il Manchester United, quando i rossoneri infilzarono i Diavoli Rossi di Ferguson con tre gol di scarto. A leggere cosi l'impegno contro i bianconeri è il tecnico milanista Ancelotti, pronto a incrociare i guantoni con Ranieri in una sfida «che arriva al momento giusto» e rappresenta «una grande opportunità» per cancellare le ultime delusioni e tornare a raccogliere i tre punti in casa.
«Mi piacerebbe rivedere il Milan che ha giocato con il Manchester United la scorsa primavera - dice Ancelotti - anche se la Juve è una squadra più smaliziata rispetto a quel Manchester che venne a giocare in maniera un pò ingenua». Ingenuità, ha aggiunto Ancelotti, che spesso non fa difetto «alle squadre inglesi, come dimostra anche la Nazionale» di recente sconfitta dalla Croazia ed esclusa dalla corsa agli Europei ma che, certo, non riguarda i ragazzi di Ranieri. «Pensavo che la Juve potesse raggiungere questi livelli - ha aggiunto Ancelotti - ma non cosi in fretta. E' riuscita a costruire una ottima organizzazione» e l'anno trascorso in serie B, le ha conferito un forte spirito di reazione e «ai giocatori più stimoli e motivazioni». Davanti a una squadra che non avrà nelle gambe le fatiche di Champions - il Milan ha pareggiato a Lisbona con il Benfica solo mercoledi - e fa della capacità di corsa una delle armi vincenti, Ancelotti non sembra mostrare particolare timore. «La partita arriva nel momento giusto ed è una grande opportunità per tornare a vincere in casa. La Juve è competitiva, ha ottimo spirito ed organizzazione: è una buona occasione per vincere contro una grande squadra». E a dar manforte ai rossoneri non ci sarà Ronaldo (la cui assenza «non ci condiziona»), colpito da una piccola contrattura al polpaccio sinistro durante gli esercizi di riscaldamento prima di scendere in campo a Lisbona. «Stiamo cercando anche noi delle risposte per tutte le nostre domande - ha spiegato il tecnico - : vogliamo capire il perchè di questo infortunio». Ancelotti non commenta la possibile partenza dalla panchina di Del Piero («non cambia nulla, se non ci sarà la sua qualità, ci sarà il dinamismo di Iaquinta») e volge lo sguardo verso Tokyo dove il Milan giocherà, nelle prossime settimane, il Mondiale per club. «Dovremo stare attenti alla prima partita - ha argomentato - , probabilmente sarà contro i giapponesi» dell'Urawa Red Diamonds «che avranno dalla loro il pubblico e non dovranno smaltire il fuso orario».