Alberto, il mistero delle impronte in bagno
GARLASCO. Al centro dell'inchiesta sulla morte di Chiara Poggi ci sono le impronte di Alberto Stasi trovate sul portasapone del bagno. Impronte che, secondo l'accusa, dimostrerebbero che è stato il fidanzato ad uccidere la ragazza. Al contrario, secondo le tesi difensive, non dimostrebbero proprio nulla perchè Alberto Stasi potrebbe averle lasciate in qualsiasi momento, anche la sera precedente al delitto. Al di là delle prevedibili schermaglie tra accusa e difesa, cerchiamo di chiarire quali sono le certezze di quello che è realmente successo nel bagno della villa di via Pascoli.
Sul tappetino del bagno sono state trovate tracce del sangue di Chiara Poggi. E' quindi evidente che l'assassino che ha massacrato la giovane ragazza di Garlasco si è lavata e, probabilmente, ha anche pulito con cura l'arma del delitto. Un'arma ancora misteriosa che è sparita insieme al colpevole.
L'accusa sostiene che per lavarsi le mani avrebbe usato il sapone liquido, lasciando due impronte sull'erogatore. Quelle impronte appartengono senza dubbio ad Alberto Stasi che, quindi, si sarebbe lavato le mani sporche del sangue della fidanzata.
Ma l'assassino potrebbe anche essersi lavato senza usare il sapone liquido ed utilizzando solo l'acqua del rubinetto. In questo caso le impronte di Alberto Stasi sarebbere state lasciate la sera precedente.
La prova del bagno gira intorno a queste considerazioni. Ma sarebbe bastata l'acqua per togliersi tutti i segni lasciati dal sangue? Gli investigatori dovranno rispondere anche a questa domanda. Un altro dubbio: perchè non sono state trovate tracce dell'assassino anche sul rubinetto? I misteri di villa Poggi non sembrano certo risolti con la relazione finale presenata dai carabinieri del Ris. Diversi dubbi restano e, con il passare dei giorni, diventano sempre più forti.
All'interno della casa di via Pascoli non sono state trovate tracce di estranei. Ma se il misterioso assassino avesse usato i guanti e se si fosse coperto le scarpe? Una domanda che potrebbe anche diventare una suggestiva ipotesi investigativa.
Altro mistero resta quell'impronta mischiata al sangue di una scarpa, di numero compreso tra il 41 ed il 43, trovata davanti al lavandino del bagno. E' evidente che l'impronta è stata lasciata dall'assassino oppure ai una persona che era nella villa quando Chiara Poggi è stata massacrata. E ne ha pestato il sangue.
Le indagini, intanto, sono ferme. Gli investigatori dei carabinieri ed anche il sostituto procuratore della repubblica Rosa Muscio restano in attesa dell'arrivo della perizia sul computer portatile di Alberto Stasi e della relazione finale che sarà firmata dal colonnello Luciano Garofano, il comandante dei carabinieri del Ris di Parma.