Negruzzo, gol tra i monti

SANTA MARGHERITA. Il luogo più alto della provincia di Pavia ha una squadra di calcio che partecipa al campionato Csi. Si tratta di Negruzzo (1.131 metri sul livello del mare), frazione del comune di Santa Margherita Staffora che in inverno ha non più di 8 abitanti. Tutto comincia nel 2004, quando Edoardo Marcheselli e Riccardo Brignoli, due appassionati di calcio originari di Negruzzo, decidono di fondare una squadra con il sostegno dell'associazione «Amici dell'Aia». A loro si uniscono Franco Marcheselli e Sandro Brignoli che assumano la carica, rispettivamente, di presidente e vice presidente. Il primo passo è iscriversi al campionato di calcio Csi. Il secondo è trovare i giocatori. Proprio cosi, il gruppo dei fondatori è composto da soli 10 ragazzi.
Tutti originari di Negruzzo, vivono in altri luoghi, ma con le radici mantengono un legame stretto. Grazie al passaparola e alla rete di amicizie i pionieri riescono a trovare altri appassionati di calcio che ben presto mettono in piedi una squadra con tanto di riserve e gruppo dirigente. Ogni squadra deve avere un terreno di gioco sul quale allenarsi e disputare le partite. La scelta cade sull'impianto «Ercole Doglia» di Torrazza Coste. Non è certo l'Old Trafford, visto che l'erba è alta mezzo metro, le porte e le panchine sono arrugginite e gli spogliatoi e il magazzino sono in uno stato di semi abbandono. Anche l'illuminazione lascia a desiderare. E' cosi che i volenterosi oltrepadani si mettono al lavoro e nel giro di una settimana restituiscono lo stadio agli antichi splendori. Mancano anche le maglie, ma a questo ci pensano le mamme dei giocatori che le cuciono di proprio pugno. I giocatori continuano ad arrivare attratti anche dallo spirito del paese famoso per la festa dei ravioli. «In quell'inizio di stagione - ricorda il presidente Franco Marcheselli - arrivammo anche a disputare partite in 12 contro 12». La squadra nel frattempo prende una propria fisionomia e viene guidata con una specie di autogestione nella quale Riccardo Brignoli ha il ruolo di coordinatore più che di allenatore. E infatti molti si presentano all''Ercole Doglia" per gli allenamenti. «Nonostante l'ultimo posto del primo anno, - continua il presidente - il gruppo continua a raccogliere iscritti e i risultati cominciano a migliorare negli anni a venire. Quello in corso è il quarto campionato a cui i ragazzi partecipano. Nel corso degli anni, a parte qualche innesto sempre ben gradito, il gruppo si è mantenuto invariato ed è cresciuta la sintonia anche al di fuori del campo. Cene e aperitivi insieme non mancano mai. Il tutto corredato da un buon seguito di tifosi formato da ragazze e da originari di Negruzzo che non fanno mancare il sostegno ma anche e soprattutto le critiche». La fama del Negruzzo, che ora ha anche il sito internet www.negruzzo.it, è andata oltre i confini della provincia di Pavia, dal momento che partecipa ad alcuni tornei a livello nazionale fra cui il «Memorial Giuseppina Lavezzoli» che si tiene ogni anno vicino a Opera. Qualche cambiamento nel corso degli anni però c'è stato. I colori sociali originari non sono più giallo-verde, ma si è passati al rosa-nero e il campo dove la squadra gioca è quello di Strada Oropa a Voghera.
Andrea Ballone