«Giocattoli sicuri, genitori ancora poco attenti»
PAVIA. E' finita l'era dei modellini auto Burago e del Lego. Giochi scientifici, dove i più piccoli possono fare esperimenti botanici e chimici, e Gormiti, simil robot della globalizzazione, sono la novità che i bambini dai tre ai nove anni sperano di trovare sotto l'albero di Natale. E poi, per i più tradizionalisti, l'immancabile Barbie, superaccessoriata in versione natalizia, e cicciobello. Portafoglio alla mano gli acquisti nei negozi e supermercati pavesi sono già iniziati e spesso, come testimoniano i commercianti, con poche cautele. E dire che i problemi non mancano.
I genitori nella maggior parte dei casi si preoccupano più che altro di accontentare il figlioletto senza controllare l'autenticità del giocattolo, la presenza di marchi e certificazioni indicativi che il prodotto non è contraffatto e quindi sicuro. «Tutto è iniziato l'estate scorsa con lo scandalo della Mattel: anche noi abbiamo ritirato immediatamente Polly Pocket, non tanto per la presenza di materiale tossico, ma per una calamita che poteva essere ingerita. Se non era per i media i genitori non se ne sarebbero mai accorti: in genere comprano quello che il bambino gli chiede, la novità da sfoggiare con gli amichetti, senza controllare la presenza del marchio, che ne certifica la sicurezza, Ce o Imq, essenziale se si tratta di prodotti elettronici, che sta a significare che il giocattolo ha superato oltre trecento prove e collaudi. Anche la Bennet acquista prodotti made in Cina - fanno sapere dal supermercato pavese - ma con ogni cautela del caso. Sui giocattoli deve sempre figurare il marchio dell'Unione europea con a fianco l'indicazione della fascia d'età che lo può utilizzare. Bisogna diffidare delle bancarelle, li ci sono meno controlli e si può finire per pagare a caro prezzo l'eventuale risparmio». Genitori poco attenti anche secondo Giuseppe Calogero del negozio 'Il treno", in via XX settembre: «Si fidano del commerciante e della casa produttrice, soprattutto se non è una ditta improvvisata, ma esiste da decenni. Noi siamo qui da venticinque anni e facciamo una bella scrematura delle aziende dove rifornirci. Se rifilo a un cliente una cosa che non va bene a pagarne le spese sono io. La serietà è fondamentale per chi fa questo lavoro: se la ditta è valida dà direttive precise ai cinesi. Bisogna fare molta attenzione anche al rapporto qualità prezzo e a certe vendite promozionali...».
Francesca Fiocchi