Truffa, condanna confermata
COPIANO. Niente sconti e tanto meno cancellazioni di reato per Gaetano Elio Ruggero, l'uomo accusato di una elaborata truffa messa in atto tra Pavia, Magherno e Copiano. Spacciandosi come agente dell'Ina Assitalia, Ruggero avrebbe proposto a Giuseppe Maini la sottoscrizione di una serie di contratti assicurativi, pretendendo il rilascio di oltre una ventina di assegni non intestati.
L'uomo avrebbe poi assicurato di provvedere egli stesso a porre i timbri e a versarne il contenuto alla compagnia. Tali assegni per un importo complessivo di circa un centinaio di milioni di lire (i fatti risalgono al periodo dal 1995 al 2001) venivano accesi presso le filiali di Copiano e Magherno del Credito Cooperativo del basso Lodigiano e dei colli Banini. In primo grado il giudice Pietro Balduzzi del tribunale di Pavia aveva condannato l'imputato nel gennaio del 2005, ad un anno e 6 mesi di reclusione con obbligo del risarcimento del danno nella misura da liquidarsi in un separato giudizio civile. Il Maini nella causa era costituito parte civile e chiedeva un risarcimento di 51 mila euro per danni patrimoniali ed altrettanti per danni morali. Ieri, davanti alla quarta corte d'appello, il sostituto procuratore generale Laura Bertolè Viale ha chiesto la conferma della condanna, mentre la difesa, rappresentata dall'avvocato Stefania Letizia si è battuta per ottenere l'assoluzione. Il collegio giudicante non ha avuto dubbi ed ha ribadito il verdetto del tribunale di Pavia, condannando l'appellante al pagamento delle maggiori spese di giudizio.