Caso Factor, domani il verdetto In due accusati di bancarotta
PAVIA.Caso Factor: domani il verdetto. Il tribunale collegiale pronuncerà, dopo un processo lungo e complicato, la sentenza relativa al fallimento della società. L'udienza è prevista per le 10. Imputati di avere distratto beni appartenenti all'azienda sono due persone: Lino Piampani, 62 anni, presidente della società, e Bruno Stura, di anni 61, che era titolare del 25% di Immobiliare Cometa. Secondo la ricostruzione dell'accusa i due si sarebbero resi responsabili del reato di bancarotta fraudolenta.
Per il crack della società che faceva parte del gruppo Necchi altri ex amministratori hanno nel frattempo patteggiato pene di varia entità. In particolare l'ex direttore generale e amministratore delegato della Factor, Gabrio Vazza, aveva patteggiato nel 2004 una pena di un anno e nove mesi di reclusione. Il capo d'accusa faceva riferimento ad operazioni finanziarie che avevano condotto al fallimento della Factor.
A Pampiani e Stura, che domani saranno in aula per la sentenza, vengono contestati finanziamenti per miliardi di lire concessi dalla società quando questa era già a un passo dal baratro. Accuse erano state rivolte anche a Roberto Romagnoli, l'ex presidente della Factor, che nel 2004 aveva chiesto di essere giudicato con rito abreviato ed era stato assolto. L'indagine era stata avviata nel 2004 dal sostituto procuratore Mauro Vitiello. (m. fio.)