Riciclaggio rifiuti, a Pavia la maglia nera
PAVIA. La maglia nera, insieme a Milano, in fatto di riciclaggio di rifiuti va a Pavia. Che, proprio perchè non ha raggiunto il limite minimo di raccolta differenziata stabilito dal decreto Ronchi (35%), è finita fuori dalla classifica stilata da Legambiente sui Comuni 'ricicloni" Lombardia 2007. Un dato che fa sobbalzare sulla sedia l'assessore comunale all'Ambiente Pinuccia Balzamo. Che assicura: Con Asm stiamo valutando il rilancio della raccolta differenziata».
Il Comune sotto i 10mila abitanti più 'virtuoso" della provincia nella classifica di Legambiente è Zinasco, che occupa il 401º posto. Questo, secondo Giovanna Vanelli, responsabile di Legambiente Pavia, è un dato che da solo descrive «una situazione drammatica». «Perchè - spiega Vanelli - nessuno dei nostri Comuni raggiunge il 35%».
La classifica di Legambiente parte da un indicatore preciso, il limite minimo di raccolta differenziata fissato dal decreto Ronchi. Che, ad esempio, nel Comune di Adro, in provincia di Brescia, ha il suo esecutore più diligente. Adro, vincitore assoluto della quarta edizione dei Comuni 'ricicloni", pur se piccolo si è imposto su tutti, ottenendo il primo posto grazie a un indice di buona gestione che totalizza un punteggio di 76,7 grazie, appunto, a un'elevata percentuale di raccolta differenziata, ossia il 67,93%, e a un buon piazzamento sui diversi indici che definiscono la qualità complessiva della gestione a livello comunale del ciclo dei rifiuti.
Legambiente ha preso ha preso in esame la situazione dei 1.546 Comuni lobardi. La premiazione delle amministrazioni virtuose si è svolta ieri mattina al Palazzo delle Stelline durante un convegno promosso in collaborazione con Anci.
«La situazione nella nostra provincia è drammatica - ribadisce Giovanna Vanelli - Negli anni siamo andati peggiorando. La situazione è grave perchè non riusciamo a inserirci in quello che è il futuro dello sfruttamento della potenzialità dei riufiuti. Quindi chiediamo che il Comune e la Provincia si attivino per avviare la raccolta differenziata, soprattutto dell'umido domestico. Ora non abbiamo più alcuna scusante».
«Dobbiamo recuperare più velocemente possibile quello che altri centri della Regione stanno facendo - conclude Vanelli - Uno dei nostri obiettivi per tutto il 2008 è quello di insistere nella raccolta differenziata, per un miglior uso degli imballaggi che porti all'inserimento del ciclo dei rifiuti nella prospettiva della nostra vita».
«La legge italiana chiede che si raggiunga, entro la fine di quest'anno, il 40% di rifiuti riciclati, pena il 'commissariamento" degli enti in ritardo - sottolinea Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente - Chiediamo perciò che la Regione richiami subito la città di Milano, da anni inchiodata al suo 31% di riciclo». Mentre Pavia per il quarto anno consecutivo non raggiunge la soglia minima indispensabile per entrare in classifica.
«La regione Lombardia nel suo insieme è al 42,5%, al terzo posto in Italia dopo Veneto e Trentino - conclude Poggio - Siamo invece al primo posto assoluto per l'incenerimento (circa il 40% dei rifiuti). Ma la Regione fa male a gongolarsi su questi storici primati: il riciclaggio deve ancora crescere se vogliamo rispettare gli obiettivi di Kyoto».